14/04/2021

Mercati: ripresa ciclica ben avviata

di Advisor Professional

La News

Il 2020 è stato un anno turbolento e ricco di sorprese e colpi di scena, ma le performance annuali del mercato finanziario, nel complesso, sono state positive. Gli ottimi dati economici registrati negli Stati Uniti, in Europa e in Asia sembrano confermare la percezione diffusa fra gli investitori di una ripresa ciclica ben avviata. Di conseguenza, le valutazioni degli asset rischiosi sono aumentate nella speranza di superare definitivamente la pandemia entro l’anno. Dall’analisi di BNP Paribas AM emerge che i mercati finanziari continuano ad agire all’insegna della lungimiranza, convinti che sia meglio guardare oltre le problematiche incontrate durante le campagne vaccinali in Europa. L’idea infatti è che, dopo Stati Uniti e Regno Unito, anche il resto dell’Europa riuscirà a superare la pandemia entro fine anno.

 

Molti settori dell’economia si stanno risollevando grazie all’accelerazione impressa dal piano di vaccinazione. Ciononostante, i posti di lavoro persi nel settore privato lo scorso anno sono stati più di 20 milioni. La fiducia delle aziende continua ad aumentare e l’ottimismo sta rapidamente crescendo anche nel settore dei servizi. Il PMI manifatturiero globale ha toccato un record decennale di 55. Il miglioramento riguarda tutti i settori: dai beni di consumo ai materiali, agli investimenti. Inoltre, i risultati del sondaggio trimestrale condotto fra le aziende dalla Bank of Japan (Tankan) hanno superato le attese, dimostrando un miglioramento dell’attività e dell’outlook delle grandi società manifatturiere, con un’evidente ripresa nel settore delle attrezzature. Nel segmento non manifatturiero il rialzo è stato più lento e alcune attività hanno subito ulteriori perdite (hotel, bar, ristoranti), ma anche qui le prospettive sono più rosee. Inoltre, le società di tutte le dimensioni e i settori stanno pensando di aumentare i propri investimenti nell’esercizio 2021.

 

La solidità dei dati economici e il rafforzamento delle aspettative riguardo a una vigorosa ripresa negli USA hanno spinto i mercati a scontare il primo aumento dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve già nel 2022. In un momento in cui i segnali di accelerazione della crescita globale si stanno moltiplicando e potrebbero in un certo senso giustificare l’aumento dei rendimenti obbligazionari, le banche centrali dovranno chiarire i loro piani di politica monetaria e specificare i livelli dei tassi che sono disposte a tollerare. Secondo gli esperti di BNP Paribas AM probabilmente il mercato continuerà a valutare l’impegno della Fed nel suo nuovo approccio di politica monetaria secondo cui la Banca Centrale consentirà all’inflazione di salire oltre il famoso target del 2% per compensare i periodi prolungati in cui il tasso è rimasto ampiamente sotto tale soglia.

 

Infine, sarà molto importante per i mercati l’American Jobs Plan, il tanto atteso pacchetto infrastrutturale da 2.000 miliardi di dollari lanciato dal presidente Joe Biden. Prioritari saranno gli investimenti per l’energia e per il clima, che invertiranno radicalmente la rotta seguita finora dagli USA. Gli esperti di BNP Paribas AM sottolineano che “gli importi annunciati sono colossali e l’intero piano definirà un nuovo standard per la spesa pubblica in infrastrutture ed energia pulita”.