09/04/2021

Scommettere sull’oriente: Giappone, utili in crescita

di Advisor Professional

La News

Nel 2020, l’economia del Giappone ha avuto una contrazione notevole rispetto al 2019, determinando il secondo maggior declino mai registrato nel paese e rispecchiando gli effetti della crisi economica determinata dalla diffusione del Coronavirus a livello globale. Dall’indagine degli analisti di Fidelity International del 2021, emerge che i team di gestione delle aziende giapponesi sono molto più ottimisti in merito all’anno a venire, e riferiscono una crescita delle vendite e un miglioramento a livello di redditività del capitale.

 

Come in ogni altra parte del mondo, il principale fattore monitorato dagli analisti è la ripresa economica dalla pandemia. Due terzi degli analisti, più che in ogni altra regione, segnalano che l’aumento della domanda sarà il fattore trainante della crescita degli utili in Giappone il prossimo anno. Il paese vanta inoltre le più alte aspettative di incremento dei margini. A fare da traino sono principalmente le aziende con ampie esportazioni verso la Cina, mentre quelle focalizzate sul mercato interno continueranno ad arrancare sulla scia dei lockdown dovuti al Covid-19.

 

“La possibilità di sorprese positive dipende dalla velocità della ripresa dopo la pandemia”, hanno sottolineato gli esperti. “Questa incertezza costringe le aziende a essere prudenti nell’elaborazione dei loro piani di spesa. Molte vantano flussi di cassa positivi e ampia liquidità a bilancio, che viene tuttavia utilizzata per rimborsare il debito anziché ampliare le spese in conto capitale”. Per quest’anno, nemmeno un analista dedicato al Giappone prevede un aumento del debito nelle aziende coperte, rispetto a una media globale di uno su cinque. I fattori demografici rimangono una sfida fondamentale, che influisce su aree quali le assunzioni e l’inflation targeting.

 

Gli analisti di Fidelity International prevedono una riduzione della forza lavoro dovuta alla mancanza di manodopera disponibile, e molte aziende sono state obbligate ad assumere all'estero. Solo il 25% degli analisti prevede un aumento dell’inflazione dei costi per le aziende giapponesi, rispetto a una media globale superiore al 50%. Questo riflette il fatto che la banca centrale ha mancato il suo obiettivo d’inflazione del 2% nonostante diversi anni di tassi di interesse negativi. Inoltre, con l’insediamento dell’amministrazione Biden negli Stati Uniti, quest’anno la prevista resistenza economica del protezionismo andrà a scemare. Anche i prodotti chimici, quelli industriali e l’hardware tecnologico rappresentano aree che potrebbero essere influenzate negativamente dalla geopolitica, ma esistono anche dei beneficiari.

 

Secondo gli analisti di Fidelity International, negli Stati Uniti i veicoli elettrici potrebbero ricevere una spinta dalla nuova amministrazione Biden. Le aziende giapponesi sono state lente nella realizzazione di questo tipo di veicoli, ma ora stanno annunciando importanti sviluppi per quanto riguarda le batterie da parte di Toyota e Honda in correlazione con GM.