09/04/2021

Puntare sul debito infrastrutturale per avere meno rischi

di Advisor Professional

La News

I mercati azionari, anche a fronte dei tassi a zero, si mostrano esuberanti. L’attuale scenario finanziario ha aperto alcuni canali di investimento prima accessibili solo a pochi.

Un esempio è il debito infrastrutturale che fino al 2011-2012 è stato finanziato esclusivamente dalle banche per poi “subire”, a fronte dell'inasprimento della regolamentazione bancaria, un ampiamento del mercato dei deal privati di infrastructure debt.

 

Le infrastrutture, essenziali per il funzionamento e la crescita dell'economia, possono essere finanziate attraverso l'azionario e l'obbligazionario. Dal punto di vista del debito, gli asset delle aziende infrastrutturali (strade a pedaggio, aeroporti, ponti, ecc.) generano flussi di cassa di lungo termine, che finanziano i coupon e i principali pagamenti agli investitori nel debito emesso.

 

Jarome Neyroud, Head of Investments - Infrastructure Debt in Schroders, evidenzia come il contesto di tassi a zero pone meno rischi al debito infrastrutturale rispetto ad altre aree dell'obbligazionario.

 

Il mercato del debito infrastrutturale, infatti, mette a disposizione diversi strumenti agli investitori, presentando rendimenti diversificati e, come detto, mitigando il rischio. Per gli investitori nel reddito fisso tradizionale, il profilo di rischio-rendimento del debito infrastrutturale senior e junior è indubbiamente allettante e in questo contesto di tassi a zero crediamo che i benefici e l'interesse per questa asset class possano solo aumentare.

 

A livello di esposizione diretta al contesto dei tassi, la duration del debito infrastrutturale è limitata da diversi fattori. Più i tassi si muovono in territorio negativo, maggiore sarà la cedola effettiva che si potrà ottenere su questo particolare prestito (essendo la differenza tra i tassi di base e il margine ricevuto).

 

Gli investitori possono, anche, regolare la loro sensibilità ai tassi scegliendo sia il debito infrastrutturale a tasso fisso che variabile e variando il tenor (la durata del debito).


Nel debito infrastrutturale a fronte di un rischio di default simile i rendimenti sono maggiori. Nel debito infrastrutturale junior, ad esempio, gli spread dei rendimenti possono essere simili o inferiori rispetto al debito high yield, ma gli investitori si assumono circa un quarto dei rischi di default.

Inoltre, non è incluso nei programmi di acquisto delle banche centrali e quindi non è esposto alla compressione degli spread guidata dal quantitative easing.

 

Dal punto di vista geografico l'Europa ha storicamente trascurato la manutenzione delle infrastrutture strategiche ed il Regno Unito resta il mercato infrastrutturale più significativo in Europa offrendo diverse opportunità.