Ci aspetta un contesto di inflazione moderata: ecco come muoversi

04/03/2021

Ci aspetta un contesto di inflazione moderata: ecco come muoversi

di Advisor Professional

La News

I rischi legati all’inflazione stanno tornando? Gli investitori se lo stanno domandando. Una cosa è certa: i consumatori sono riusciti a risparmiare più del previsto e vi è una domanda repressa che potrebbe portare a un boom di spese.

 

Ben Popatlal, Multi-Asset Strategist in Schroders, evidenzia come le restrizioni imposte per arginare il diffondersi della pandemia hanno messo alla prova diversi settori dell'economia e distrutto alcune parti delle catene di approvvigionamento. Se la domanda crescerà più velocemente della ripresa sul lato dell'offerta – sottolinea l’esperto - potremmo vedere un rimbalzo nei prezzi.

Lo scenario appena prospettato è, lentamente, già prezzato dai mercati. Le aspettative sull'inflazione, misurate secondo la differenza di rendimento tra i Treasury USA nominali e quelli protetti dall'inflazione, infatti, sono rimbalzate bruscamente rispetto ai minimi toccati durante la pandemia e si trovano ora su livelli superiori rispetto alla media del 2% degli ultimi dieci anni.

 

Se l'inflazione crescesse troppo, e troppo rapidamente, le condizioni finanziarie dei mercati potrebbero inasprirsi comportando mercati azionari più deboli e un appiattimento della curva dei rendimenti dei titoli di Stato USA.

 

Popatlal, al momento, non teme un'inflazione incontrollata bensì su uno scenario di reflazione cioè, un contesto di inflazione moderata con crescita.

Il portafoglio vedrebbe un sovrappeso sull'azionario e in particolare sul value rispetto al growth e sulle small-cap USA rispetto alle large-cap USA, un sottopeso sull'obbligazionario, favorendo i bond inflation-linked rispetto alle obbligazioni nominali, e una posizione lunga sulle commodity.

 

La casa di gestione, però, fa un distinguo tra reflazione e stagflazione.

 

Un contesto reflazionistico sarebbe positivo per gli asset rischiosi e negativo per i bond, via via che l'inflazione si muove verso il target della Fed (2%).

Uno scenario stagflazionistico (in cui la crescita è contenuta ma l'inflazione è elevata), invece, sarebbe molto meno positivo per gli asset rischiosi e altrettanto negativo per i bond.

In tale contesto l'allocazione ideale vedrebbe una posizione lunga sul dollaro, sulle commodity e con un sottopeso sui bond e neutrale sull'azionario.