26/02/2021

Cina, investire nel futuro

di Max Malandra

La News

La Cina presenta una serie di vantaggi strutturali rispetto alla maggior parte del resto del mondo in tema di innovazione. Si tratta di vantaggi demografici, di crescita del reddito e della classe media, di supporto di governo e istituzioni, di diffusione e crescita internet, di ricerca e sviluppo, di dimensioni dell’economia.

La pandemia ha poi accelerato alcuni di questi trend, rendendone ormai evidente l’importanza.

 

I temi? Tecnologia innanzitutto (AI, digitalizzazione, automazione e robot, mobilità del futuro), ma anche stile di vita (salute, ricchezza, formazione, telemedicina), e infine ambiente (energie rinnovabili, mobilità elettrica, nuova alimentazione).

 

Per sfruttare tutto questo Fidelity International ha rinominato il suo fondo FF China Opportunities nel nuovo China Innovation Fund. Il nuovo benchmark sarà l’indice MSCI China All Share.

Casey Mclean e Tina Tian ne sono i portfolio manager, che investiranno prevalentemente su titoli di società protagoniste nelle varie tematiche dei megatrend oppure che beneficiano dell’adozione di robotica, automazione, intelligenza artificiale.

 

“La Cina si sta dimostrando ancora una volta un tema di investimento che non può rimanere escluso dai portafogli degli italiani” ha commentato il Country Head Italia Cosmo Schinaia - Fidelity è presente in Asia dal 1969 e nel 2021, torniamo per reinventare nuovamente il modo di investire in Cina, offrendo ai nostri clienti una nuova strategia che punta sugli innovatori di oggi e di domani del mercato cinese e che al contempo incorpora una diversificazione tematica interessante”.

“I dati sono il nuovo petrolio e la Cina è la nuova Arabia Saudita” ha detto il padre dell’intelligenza artificiale cine Kai Fu Lee. E proprio il comparto dell’AI vede la Cina come la protagonista sia in termini di domanda sia di offerta.

 

Ecco tre esempi forniti dal management team. Glodon è uno dei titoli su cui scommette il nuovo team di investimento: software house di AI dedicata al settore delle costruzioni. Wuxi AppTec opera invece nell’healthcare (gestione in outsourcing di servizi farmaceutici). Catl infine è il maggiore fornitore di batterie elettriche e il 24% di quota di mercato globale.

 

Criteri micro e macro, ma non mancano quelli ESG, che riguardano sicurezza e privacy dei dati, qualità del management e della corporate governance, attenzione ai consumi di acqua, energia, gestione dei rifiuti.

Ma solo titoli Growth? “Anche il Value potrebbe essere interessante, ma raccoglie gran parte delle attività tradizionali, spesso partecipate dallo stato e con alto debito – spiegano i gestori - Quindi meglio andare su innovativi growth”.