24/02/2021

Le quattro idee “top” di GSAM sull’azionario

di Advisor Professional

La News

L'attesa ripresa economica ha creato il potenziale per una robusta crescita degli utili, sostenendo le aspettative di rendimenti azionari globali per il 2021 che saranno piuttosto in linea rispetto alla media a lungo termine di circa l'8%.

“Ci aspettiamo che la crescita, sia quella macro sia quella degli utili, si estenderà tra i settori, le aziende e le aree geografiche, ma non sarà uniformemente distribuita - mettono in guardia dal Fundamental Equity Team di Goldman Sachs Asset Management - Incoraggiamo gli investitori ad usare un approccio attivo per cercare la crescita in ogni angolo del mercato azionario globale, pur rimanendo attenti in tema di valutazioni.

Ci troviamo in un contesto di bassi rendimenti, crescita disomogenea, squilibri sociali e ambientali, questo richiede agli investitori di pensare in modo diverso. Crediamo che l’azionario possa svolgere molteplici ruoli, sempre più importanti, in tutti i portafogli, dato che agli investitori servono soluzioni per le sfide che li attendono”.

 

Ecco quindi quattro linee guida in tema azionario dagli esperti di GSAM.

 

Gestire attivamente la disruption. Una strategia attiva e lungimirante è il modo migliore per investire prima nei prossimi “disruptor” ed evitare le aziende vulnerabili rispetto alle evoluzioni. Con l'accelerare delle tendenze dirompenti, gli indici azionari (ponderati in base alla capitalizzazione) possono lasciare gli investitori esposti ad un elevato rischio di concentrazione, e per alcuni di essi, la strategia passiva, può essere troppo aggressiva.

La disruption può rappresentare una fonte significativa di rendimenti a lungo termine per gli investitori azionari, se posizionati sul lato giusto del mercato. La gestione attiva è una gestione del rischio. Quindi, quali tendenze di crescita secolare guideranno la prossima ondata di “disruption” e dove? Condividiamo i nostri pensieri nel secondo punto qui sotto.

 

 

Cercare la crescita al di fuori delle megacap americane e nei megatrend globali. Crediamo che l'innovazione tecnologica, il “nuovo consumatore”, il futuro dell'assistenza sanitaria e la sostenibilità continueranno a guidare il panorama degli investimenti. Gli investitori devono guardare oltre i titoli tecnologici delle megacap americane per cogliere le tendenze chiave dell'innovazione in tutti i settori, le capitalizzazioni di mercato e le regioni, compresi i mercati emergenti a maggiore crescita.

 

 

Accanto alla tecnologia, a guidare le tendenze di crescita di lungo termine sono anche i cambiamenti demografici, come la crescente importanza dei Millennials e, sempre di più, della Generazione Z. I 2,3 miliardi di Millennials nel mondo rappresentano la più grande quota di popolazione e la loro spesa aggregata è destinata ad aumentare maggiormente nei prossimi cinque anni.

Crediamo che la selettività continuerà a essere la chiave di volta: molti di questi temi hanno ottenuto buoni risultati nel 2020, in quanto i blocchi indotti dalla pandemia hanno portato a un'accelerazione di tutto ciò che è digitale. Di conseguenza, ci sono parti del mercato in cui le valutazioni sono aumentate e queste, combinate con un incremento previsto della volatilità, restano un argomento forte a favore della gestione attiva.

 

 

 

Rivalutare le azioni ad alto rendimento e i titoli value. Il rendimento rimane scarso tranne che nei mercati azionari, dove la percentuale di azioni con differenziali di rendimento storicamente elevati rispetto ai titoli di stato è vicina a livelli record. I dividendi si sono stabilizzati, le valutazioni sono basse e una ripresa economica favorirà probabilmente i titoli value.

Per le azioni ad alto rendimento, crediamo che un approccio attivo focalizzato sulla sostenibilità del rendimento - non necessariamente il rendimento più alto - sia prudente in un contesto di cambiamenti accelerati: i nomi a più alto rendimento tendono ad essere i più rischiosi perché il rendimento è una funzione del dividendo e del prezzo delle azioni, e questi prezzi possono essere bassi per molte ragioni, tra cui la natura del business, alti payout ratio o alta leva finanziaria.

 

Le valutazioni sono attraenti e consentono un significativo potenziale di rialzo: lo sconto del 43% del Russell 1000 Value rispetto al Russell 1000 Growth è quasi il doppio del dato medio del 22% dell'ultimo decennio. Certo, le valutazioni da sole non sono sufficienti a sostenere una ripresa del Value. Crediamo che un'espansione economica nel 2021, sostenuta dai vaccini e da una politica monetaria e fiscale più morbide può essere il catalizzatore affinché il Value abbia una performance migliore grazie alla maggiore ciclicità del proprio universo.

Noi classifichiamo il 50% dell'universo value come ciclico rispetto a solo il 24% del growth. L'universo azionario ad alto rendimento è diventato più rischioso solo nell'ultimo decennio, con la proporzione di società cicliche aumentata dal 33% al 62% e una maggiore esposizione a exploration & production energetici, infrastrutture energetiche, rivenditori tradizionali e REIT (Real estate Investment trust) selezionati.

Riteniamo che i titoli del secondo quintile di rendimento del mercato azionario abbiano probabilmente rendimenti più sostenibili, un maggiore potenziale di rialzo e una minore volatilità rispetto a quelli del primo quintile di rendimento, perché hanno un payout ratio e una leva finanziaria più bassi e aspettative di guadagno più alte.

 

 

 

Investire con una mentalità ESG: Governi, aziende e i consumatori stanno guidando i megatrend della sostenibilità, il che significa che i fattori ESG assumeranno un ruolo di crescente importanza per il successo dell'investimento. Per questo motivo crediamo che il divario tra gli “ESG leader” e le società che  soddisferanno tali criteri in ritardo continuerà ad aumentare. Crediamo che l'investimento ESG favorisca un approccio attivo che utilizza l'analisi fondamentale e l'impegno aziendale per guidare un cambiamento positivo.