24/02/2021

I numerosi motivi di ottimismo

di Advisor Professional

La News

A cambiare le sorti dell’economia globale sarà la disponibilità, su ampia scala, di vaccini efficaci contro il Covid-19 che consentirà un’accelerazione della normalizzazione economica. Gli analisti sostengono che l’attività economica, e la spesa per gli investimenti, saranno destinate ad aumentare.

 

Secondo Andrew Harmstone, Managing Director e responsabile del team  Global Balanced Risk Control di Morgan Stanley IM, nel 2021 vedremo una crescita sia dei mercati sviluppati che di quelli emergenti. Un fattore critico – evidenzia Harmstone – sarà la concentrazione delle due più grandi economie mondiali verso l’aumento della domanda interna e l’attuazione di un programma di investimenti strutturali a medio termine.

 

Sul fronte americano, infatti, la nuova presidenza Biden avrà notevoli implicazioni su scala globale a fronte dell’aumento degli stimoli fiscali e della significativa spesa che la neo amministrazione porrà in essere.

In Cina, invece, ci sarà una radicale inversione di rotta rispetto all’obiettivo di “riduzione dell’indebitamento” del precedente piano quinquennale. Il piano cinese, per il periodo 2020-2025, fornisce indicazioni sull’approccio adottato da Pechino per stimolare la crescita nei prossimi 12-24 mesi. La Cina, infatti, prevede di aumentare gli investimenti nei trasporti, nella tecnologia e nelle nuove energie. In termini monetari, la portata di questo pacchetto dovrebbe aggirarsi attorno ai 1.400-2.500 miliardi di dollari (10-17.000 miliardi di yuan), con investimenti distribuiti nell’arco dei prossimi cinque anni, fino a fine 2025.

 

Sei principali aree di investimento nel nuovo piano di spesa per le infrastrutture

China’s Urbanization 2.0: New Infrastructure Opportunities Handbook (Urbanizzazione cinese 2.0: il manuale delle nuove opportunità infrastrutturali), Morgan Stanley Research, marzo 2020

 

 

 

Harmstone sostiene che, a fronte della diminuzione delle incertezze politiche a livello globale, nel 2021 l’azionario sovraperformerà l’obbligazionario.

“Riteniamo che tale contesto consentirà al VIX di riportarsi su un intervallo più contenuto, con una volatilità implicita probabilmente inferiore a 20 nel 2021 – spiega - Per quanto riguarda l’allocazione azionaria, il nostro portafoglio predilige i titoli ciclici e value: sovrappesiamo l’indice Russell 2000, il DAX, i finanziari e l’America Latina, mentre nell’obbligazionario siamo sottoesposti ai tassi”.

 

E i rischi? “Uno dei rischi che monitoriamo è il livello elevato delle valutazioni azionarie. In base alle metriche tradizionali, le azioni sono sopravvalutate. I tempi di un’eventuale correzione che le riporti su livelli più normali sono difficili da prevedere. Inoltre, la storia insegna che in questi casi la volatilità può essere decisamente negativa”.

 

 

Ultimi giudizi tattici

 

Team MSIM GBaR; dati al 5 gennaio 2021