23/02/2021

Le strategie multi-asset di Fidelity International

di Advisor Professional

La News

“Ci sono tre i fattori che influenzeranno quest’anno il contesto d'investimento: la politica fiscale, che potrà integrare gli interventi eccezionalmente accomodanti della politica monetaria, l’andamento dell’inflazione, con il nuovo regime di politica monetaria della Fed (average inflation targeting) che consente un livello di inflazione superiore al target fino a quando i dati sull'occupazione USA non miglioreranno, e infine la nuova Amministrazione Biden, che impatterà sulla politica fiscale: l'eventualità di una riduzione delle misure di incentivazione rappresenta un rischio significativo e l'iter della ripresa nelle varie asset class potrebbe essere più volatile”.

Così Henk-Jan Rikkerink, Global Head of Solutions and Multi Asset di Fidelity International.

 

Non vanno trascurati nemmeno i fattori ESG. A differenza di precedenti crisi finanziarie, la pandemia di Covid-19 ha sollevato domande cruciali sulla sostenibilità dei vari settori, sulla responsabilità degli stakeholder e sulle prospettive di lungo termine del capitalismo per come lo abbiamo conosciuto finora.

“La tendenza a includere i criteri di sostenibilità nel processo decisionale relativo agli investimenti ha dunque ricevuto un forte impulso - continua Rikkerink - Per quanto riguarda l'asset allocation strategica, stiamo iniziando a integrare vari scenari di andamento delle temperature nei nostri modelli per capire meglio l'impatto di cambiamenti climatici di entità diversa sulle ipotesi relative al mercato dei capitali, sui rendimenti degli asset e sui profili di rischio”.

 

Ecco lo scenario per le varie asset class dettagliate dal manager di Fidelity.

 

“Prediligiamo in linea generale il rischio di credito rispetto a quello azionario e gli asset che si collocano nella parte superiore della struttura patrimoniale; tuttavia, le notizie relative al vaccino giustificano un maggiore ottimismo rispetto al passato. I mercati azionari nel loro complesso potrebbero prepararsi a fronteggiare un rallentamento della crescita economica, ma il quadro è variegato a livello di singole regioni e settori.

È dunque probabile che il 2021 offra perlopiù opportunità di valore relativo man mano che gli investitori scontano le novità legate all'economia e all'andamento del virus. Da un punto di vista regionale, il team guarda con più ottimismo alle prospettive dei mercati emergenti, in particolare quelli asiatici (Cina, Corea e India), considerando le interessanti valutazioni degli asset, le revisioni degli utili e i fattori tecnici di mercato legati al posizionamento complessivo degli investitori.

Nel complesso, abbiamo un outlook neutrale sull'azionario USA, dato il rischio di concentrazione a livello di mercato e le ricadute delle elezioni”.

 

“Quando si è verificato il crollo delle borse nel marzo 2020, molte delle asset class tradizionalmente considerate depositarie di beni rifugio non sono riuscite a fornire quella protezione che gli investitori si aspettavano. Le obbligazioni investment grade e i Treasury USA, ad esempio, hanno offerto una diversificazione del rischio in portafoglio meno efficace rispetto alle crisi precedenti.

Con i rendimenti sui minimi storici, gli investitori dovranno ampliare la loro ricerca per individuare asset efficaci in chiave difensiva. Sostanzialmente, questo significa andare oltre i classici titoli di Stato dei paesi sviluppati per orientarsi verso asset come le emissioni sovrane cinesi, che offrono interessanti rendimenti relativi, oppure utilizzare pair trade con caratteristiche di rischio asimmetriche”.

 

Infine le strategie alternative, utili per diversificare il portafoglio. “Continuiamo a ravvisare opportunità in aree quali il leasing di asset, le infrastrutture e le energie rinnovabili. Tendenzialmente, ricerchiamo combinazioni di investimenti alternativi che abbiano basse correlazioni con i tradizionali mercati azionari e obbligazionari.

In particolare, le strategie lunghe sulla volatilità sono appositamente concepite per generare una performance positiva durante fasi di accentuata volatilità di mercato.

Negli anni scorsi non hanno portato grandi benefici agli investitori, poiché i mercati nel loro complesso hanno attraversato lunghi periodi di crescita, ma nel 2020 strategie di questo tipo hanno conseguito buone performance. Noi riteniamo che possano svolgere un ruolo importante nel lungo termine all'interno di portafogli diversificati, ed è probabile che il 2021 offrirà molteplici opportunità per toccare con mano il loro valore”.