26/01/2021

Azioni, il futuro è digital

di Advisor Professional

La News

Dopo un anno turbolento e imprevedibile, i punti di domanda e le preoccupazioni sul futuro restano. Eppure oggi abbiamo una nuova certezza su cui contare: la digitalizzazione, che contribuirà sempre di più a ridefinire le nostre vite e a ricostruire la nostra “nuova normalità”. Nonostante le evidenti e devastanti conseguenze del Covid-19, la pandemia ha accelerato l’adozione del digitale, un fenomeno che secondo Capital Group, è destinato a crescere anche nel 2021. Secondo l’outlook 2021 della società, un giorno potremmo guardare al 2021 come un importante punto di svolta per l'economia globale, la salute pubblica, la politica e il modo in cui viviamo e lavoriamo nell'era digitale.

 

Negli Stati Uniti, le società con modelli di business online veloci ed efficienti stanno superando la concorrenza offline, sconvolgendo lo status quo e sostituendo i consolidati modelli della old economy. Questo tema di investimento ad ampio raggio interessa molti settori chiave dell'economia, dalla vendita al dettaglio e dall'intrattenimento alla pubblicità e all'elaborazione dei pagamenti. Come evidenzia Chris Buchbinder, gestore di portafoglio, "eravamo già proiettati in questa direzione, ma il Covid-19 ha dato un enorme impulso. I tassi di crescita delle società con un vantaggio digitale sono stati fenomenali durante la recessione e, non torneremo come prima”. Gli investitori devono tenere a mente, tuttavia, che il vantaggio digitale non è tutto. In molti settori rappresenta una potente forza, ma in altri non ha la meglio contro i vecchi e cari muscoli del settore manifatturiero. Come dice Buchbinder, "non esistono motori digitali per i velivoli".

 

In Giappone si è appena insediato un nuovo ministro. Prima della pandemia, il paese contava scarsi investimenti nel settore ed era indietro rispetto al resto del mondo in termini di digitalizzazione. Ma ora la nuova leadership pone questo tema in cima alla sua agenda. In risposta alla crisi generata dal Covid-19, la quota di cittadini giapponesi che lavorano da casa è nettamente inferiore se paragonata a quella di altri paesi sviluppati. Anche la penetrazione del cloud è relativamente bassa in Giappone, mentre i suoi sistemi IT sono complessi, ad alta intensità di manodopera e carenti a livello di standardizzazione. Tutto questo indica un notevole margine di miglioramento. “Il primo ministro Yoshihide Suga è un sostenitore della digitalizzazione”, afferma il gestore di portafogli azionari Akira Horiguchi. “Il rinnovato livello di attenzione da parte del governo e il tenore degli investimenti aprono le porte a un'ampia gamma di opportunità”.

 

L’innovazione nei pagamenti digitali ha acquisito maggiore slancio a livello globale. Tale tendenza è stata particolarmente evidente nei mercati emergenti, dove diversi anni fa molti consumatori non avevano un conto in banca, ma possedevano un cellulare, pertanto tali mercati hanno saltato la fase delle tradizionali carte di credito per passare direttamente alla tecnologia dei pagamenti mobili. "Tra un decennio, credo che i pagamenti digitali diventeranno la norma e verrete guardati male se vorrete pagare in contanti", dichiara Jody Jonsson, gestore di portafogli azionari. Le multinazionali con sede negli Stati Uniti, come Mastercard e PayPal, sono pronte a trarre vantaggio dalla maggiore familiarità dei consumatori con questa tecnologia. Tuttavia, sebbene gli USA siano storicamente il principale motore dell'innovazione, in tutto il mondo stanno emergendo leader di tecnologia all'avanguardia. Sempre più spesso l'innovazione tecnologica nasce e accelera nei mercati emergenti, non solo per quanto concerne i pagamenti digitali, ma anche l'e-commerce, il gaming e le biotecnologie, il che presenta un'ampia gamma di interessanti opportunità di investimento.