26/01/2021

Corporate bond: posizione privilegiata anche nel nuovo anno

di Advisor Professional

La News

Il ciclo del credito è stato decisamente insolito in questo ultimo periodo. Gli istituti di credito, infatti, hanno fatto fronte alla carenza di liquidità delle società colpite dalla pandemia assicurandosi che non si traducesse in una generalizzata crisi di solvibilità per le grandi aziende che hanno accesso al mercato pubblico dei capitali. I governi e le banche centrali hanno rivestito un ruolo fondamentale nell’incoraggiare tale generosità e nel sostenere economie e mercati.

 

Jenna Barnard e John Pattullo, Co-Head of Strategic Fixed Income e Portfolio Manager di Janus Henderson Investors evidenziano come si sia trattato di una crisi di liquidità, e non di solvibilità. Per questo motivo la casa di gestione, tra marzo e inizio aprile, ha ampliato l’esposizione ai corporate bond (in particolare al segmento high yield) e conseguito un netto aumento dei rendimenti.

Durante il picco della crisi in marzo, il crollo economico ha indotto l’agenzia di rating Moody’s a prevedere tassi di default del 14% circa negli Stati Uniti e in Europa.

In contrasto con tali previsioni, nel 2020 l’Europa non ha evidenziato un aumento sostanziale dei tassi di default (picco del 4,1%). Negli USA, nonostante il mercato high yield abbia (nuovamente) sofferto, i tassi di default sono molto simili a quelli europei (2,6%) se non si prendono in considerazione energia e retail.

 

Oltre ai settori più ovvi, il mercato high yield non ha evidenziato un vero e proprio ciclo di default. Si tratta di un’assenza notevole, indice della risposta dei governi e dell’intenzione degli investitori creditizi di fornire i capitali necessari per superare i prossimi mesi, che saranno difficili. Grazie al sostegno delle autorità, quindi, i riflettori sono tornati sui mercati dei corporate bond, protagonisti di un netto aumento delle emissioni, in particolare sul segmento investment grade e in secondo luogo sull’high yield.

Secondo gli analisti della casa di gestione se la ripresa economica superasse le stime pessimistiche, l’intenzione di non aumentare i tassi verrà messa a dura prova, insieme alla volontà e alla capacità delle autorità monetarie di monetizzare il debito governativo tramite i programmi di quantitative easing ancora in atto.