21/01/2021

Più volatilità a Wall Street?

di Advisor Professional

La News

Negli Stati Uniti, le elezioni dello Stato della Georgia, vinte dai Democratici, hanno portato in pari il conteggio al Senato: 50 democratici e altrettanti Repubblicani.

“Con l’equilibrio 50 a 50 al Senato, il voto decisivo spetterà al nuovo vicepresidente Kamala Harris. Per far passare i provvedimenti più divisivi, i democratici dovranno assicurarsi che la compagine dei loro senatori rimanga compatta e questo crea comunque qualche incertezza, che si rifletterà nell’andamento dei mercati” mette in chiaro Andrea Siviero, Investment Strategist di Ethenea Independent Investors.

 

Questo fatto potrebbe portare volatilità in un prossimo futuro sui mercati azionari statunitensi. “Dopo le elezioni di novembre, i mercati hanno reagito positivamente alla prospettiva di un Presidente democratico e un Congresso diviso, che avrebbe impedito all’amministrazione Biden di varare alcuni dei provvedimenti più controversi.

Ad esempio la retromarcia sui tagli delle tasse per le imprese o l’introduzione di norme antitrust più severe. Uno scenario che era già prezzato nelle previsioni di mercato”.

I mercati infatti, in genere privilegiano situazioni in cui il potere esecutivo del Presidente viene bilanciato da un organo legislativo in mano al partito opposto, che ne limiti l’autonomia. In questo caso, la nuova Amministrazione Biden può sì concedere stimoli fiscali più generosi, ma a prezzo del rischio di un aumento delle tasse sulle imprese.

 

Come posizionarsi in questo scenario? “La spallata dei democratici, padroni della presidenza e di entrambe le camere, potrebbe spingere i titoli ciclici e ampliare la rotazione dalle azioni growth, che caratterizzano soprattutto il Nasdaq, a quelle value, tipiche del Dow Jones e delle piccole e medie aziende dell’indice Russell 2000 – entra nei dettagli Siviero - Il programma di stimolo di Biden è finalizzato infatti alla ripresa economica e al sostegno dei settori ciclici.

Inoltre, ci aspettiamo una risalita dei tassi dei titoli di Stato Usa, legata alle attese per uno stimolo fiscale più ampio e a un incremento delle emissioni pubbliche”.