21/01/2021

Puntare sulle azioni europee

di Advisor Professional

La News

“Riteniamo che le prospettive a lungo termine relative delle azioni europee siano più interessanti di quanto non lo siano state nell'ultimo decennio - spiega Ben Ritchie, Head of European Equities di Aberdeen Standard Investments - La regione è favorita da tre tendenze principali che possono fa sì che l'Europa sia in condizione di dispiegare le vele per trarre vantaggio dal vento favorevole, invece di rimanere in balia delle raffiche che hanno determinato i rendimenti azionari nello scorso decennio”.

 

Quali sono questi trend? “In primo luogo l'Europa è leader nel capitalismo responsabile – entra in dettaglio il manager di ASI – Inoltre le società europee vantano un capitale intellettuale tra i più forti al mondo, e sono in grado di impiegarlo a livello globale, in particolare nei mercati emergenti in rapida crescita. Infine, molte società europee rimangono ben posizionate per trarre vantaggio dalla continua digitalizzazione dell'industria”.

 

Come posizionarsi allora? “Continuiamo a prediligere portafogli ben bilanciati: gli investitori devono cercare di prosperare in una serie di contesti, ovvero partecipare a qualsiasi potenziale rialzo, proteggendosi al contempo da eventuali ribassi.

Devono quindi optare per società con un forte potere di determinazione dei prezzi nonché per quelle che offrono maggiori opzioni in un mondo caratterizzato da una maggiore inflazione”.

 

Visto poi che siamo ancora a inizio anno, è pur sempre il momento degli outlook. Non vi si sottrae nemmeno Ritchie, anche se ricorda come “gli aspetti macro-economici che sembravano importanti un tempo, ora non lo sono più. I tentativi di prevedere l'andamento dei mercati sembrano destinati a fallire, ma vale comunque la pena provarci”.

 

Ritchie suddivide la propria view sull’equity europeo in base agli intervalli temporali, breve termine (i prossimi mesi), medio termine (fino a fine anno) e lungo termine (2022 e oltre). Eccole in dettaglio.

 

Breve termine. L’attesa è di un contesto difficile dato il perdurare oppure l’intensificarsi delle misure di lockdown. Il sostegno fiscale dei governi rimarrà presente e le banche centrali dovrebbero mantenere una politica monetaria estremamente accomodante e la distribuzione dei vaccini compensare gran parte dei fattori negativi. “Questo ottimismo dovrebbe permettere agli investitori di guardare oltre la probabile recessione a ‘W’ dell'Europa” conclude il manager di ASI.

 

Medio termine. Per l’intero 2021, le prospettive appaiono migliori. “. Ci aspettiamo un notevole rimbalzo nelle previsioni di crescita economica e degli utili aziendali, persino in alcuni dei settori più colpiti.

Anche questa previsione è ampiamente condivisa, tanto che gli investitori la scontano già in parte, e riguarda anche molti dei titoli meno apprezzati nel 2020”.

 

Lungo termine. “Potremmo entrare in un nuovo ciclo economico, e assistere al ritorno dell'inflazione grazie alle manovre delle banche centrali - delinea Ritchie - In alternativa, l'impatto del Covid-19 potrebbe tradursi in un disastro naturale oppure in una recessione.

In questo scenario l'economia rimarrebbe in una fase finale del ciclo caratterizzata da maggiore dinamismo, oppure entrare in un nuovo ciclo con anni di ripresa all'orizzonte, situazione in cui sarebbero fondamentali modelli di business e bilanci solidi. Il nostro scenario di lungo periodo prevede quindi un contesto di bassa crescita, bassi tassi di interesse e probabile bassa inflazione”.