01/12/2020

Bond sostenibili, si moltiplicano le emissioni

di Advisor Professional

La News

Il mercato delle obbligazioni sostenibili nei Paesi Emergenti è uno tra quelli in più rapida crescita.

Nel 2019 le emissioni di green bond erano state pari a 258 miliardi di dollari, il 51% in più rispetto all’anno precedente, e circa il 75% dei 341 miliardi di dollari di obbligazioni sostenibili emesse nel corso dell’anno.

Accanto alla classica suddivisione tra Green bond (emessi per finanziare progetti pensati per avere un impatto ambientale positivo), Social bond (per progetti con un impatto sociale positivo) e Sustainability bond (una combinazione di impatto ambientale e sociale positivo), esistono le obbligazioni legate a target di sostenibilità, con obiettivi più generali e cedole step-up (l’emittente paga una cedola più alta se non raggiunge gli obiettivi di sostenibilità).

A fine giugno 2020 l’entità complessiva del mercato delle obbligazioni sostenibili (green, social e sustainability) era così lievitata a 1.239 miliardi di dollari, di cui per il 70% di “obbligazioni verdi”.

Si tratta per ora ancora di una goccia nell’oceano - circa lo 0,2% - considerando che il mercato obbligazionario nel suo complesso vale circa 128mila miliardi di dollari. Ma al tempo stesso è un mercato in fortisima crescita sia sul lato dell’offerta sia della domanda.

Lo spiega in dettaglio Viktor Szabó, Investment director fixed income emerging markets di Aberdeen Standard Investments.

“I mercati emergenti soffrono ancora diffusamente di un relativo sottosviluppo, con problematiche che spaziano da povertà e carenza di istruzione alla debolezza di sanità e infrastrutture di base. Secondo l’ONU, la spesa nei Paesi a reddito basso e medio/basso dovrà ammontare almeno a 1.400 miliardi di dollari l’anno per poter raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030. Data l’inadeguatezza delle risorse interne, l’emissione di obbligazioni sostenibili potrebbe contribuire fortemente in questo senso”.

 

Da inizio anno, secondo i dati di Refinitiv, si è avuto un aumento (pari a otto volte) delle emissioni di social bond dall’inizio dell’anno. E le emissioni nei mercati emergenti hanno apportato un contributo significativo.

“A marzo 2020 l’African Development Bank ha lanciato l’obbligazione sociale “Fight COVID-19” per un valore di 3 miliardi di dollari - continua il manager di ASI - Secondo l’Institute of International Finance, si è trattato della transazione riferita a social bond denominata in dollari più ampia al mondo. A settembre il Messico ha emesso obbligazioni SDG per 890 milioni di dollari, le prime al mondo strutturate con il target specifico di raggiungere gli obiettivi SDG delle Nazioni Unite.

E sul fronte corporate, sempre a settembre, la brasiliana Suzano, produttrice di carta e pasta di cellulosa, è stata la prima azienda dei mercati emergenti a lanciare obbligazioni associate alle emissioni di carbonio, per un valore di 750 milioni di dollari. L’azienda si è impegnata a ridurre le sue emissioni di gas serra del 15% in dieci anni: se non dovesse riuscirci entro il 2026, dovrà pagare altri 25 punti base l’anno sulla sua cedola”.

 

Ma accanto a un’offerta in forte crescita, la domanda potrebbe essere ancora più importante.

“il grande interesse per l’investimento sostenibile è probabilmente uno dei trend di settore più rilevanti emersi negli ultimi anni. Secondo la società di ricerche Opimas, il valore degli asset globali che applicano considerazioni ESG è quasi raddoppiato in quattro anni e più che triplicato in otto, arrivando nel 2020 a 40.500 miliardi di dollari.

L’interesse verso investimenti più responsabili è trainato in ultima analisi dai clienti e la natura generalmente a lungo termine dell’investimento obbligazionario si allinea molto bene con questo approccio. Nel caso dei mercati emergenti in particolare, riteniamo che il potenziale di impatto molto positivo sarà oggetto di interesse crescente da parte degli investitori responsabili”.

 

Insomma, le obbligazioni sostenibili nei mercati emergenti presentano un grande potenziale di crescita, spinte sia dal sempre maggiore allineamento tra i fattori legati alla domanda e quelli legati all’offerta sia dalla pandemia che ha moltiplicato le emissioni.

“siamo ottimisti in merito alle prospettive legate a questa importante asset class – conclude Szabó - Anche nei paesi emergenti, gli strumenti di debito non potranno più prescindere da una visione strategica sul futuro in cui l’analisi ESG e i target di sostenibilità saranno lo strumento con cui gli investitori di oggi potranno cambiare il domani”.