25/11/2020

Asset class, le previsioni sui rendimenti

di Advisor Professional

La News

Non c’è scampo dagli effetti della pandemia. In larga misura, la crisi sanitaria rafforzerà, o accelererà, le tendenze già in atto nei mercati finanziari e nell'economia. Gli esperti di Pictet AM illustrano le proiezioni di rendimento per i prossimi cinque anni per le classi di attivi, in particolare, azioni, obbligazioni, valute e una gamma di attivi alternativi.

Secondo il team di esperti, i rendimenti per gli investitori nei prossimi cinque anni saranno ben inferiori alla media, ma non mancheranno opportunità di investimento interessanti soprattutto nei mercati emergenti e in alcune classi di attivi alternative.

 

Dopo il disastro causato dalla pandemia di Covid-19, secondo gli esperti di Pictet AM, i mercati azionari si riprenderanno nei prossimi cinque anni. Le azioni globali dovrebbero generare rendimenti annui del 7,5%. Le ricompense maggiori giungeranno dai mercati emergenti, che dovrebbero offrire un rendimento annuo del 12% in dollari con l’Asia particolarmente forte, mentre le azioni statunitensi sono destinate a sottoperformare. Questi rendimenti a cifra unica elevata o doppia cifra bassa in parte riflettono i persistenti effetti di una politica fiscale e monetaria senza precedenti. Poiché il ritmo dell'espansione economica statunitense rallenterà avvicinandosi ai ritmi europei nei prossimi cinque anni, il settore aziendale statunitense perderà un importante fattore di spinta. I mercati emergenti asiatici risultano particolarmente interessanti, dati i loro solidi fondamentali. La regione ha affrontato la pandemia in modo efficace e la sua popolazione giovane e tecnologica ne fa dei consumatori entusiasti.

 

Lo shock economico della pandemia ha di fatto prolungato di diversi anni la durata della politica monetaria ultra-accomodante a livello mondiale. I rendimenti obbligazionari rimarranno al di sotto dei tassi di crescita del Pil nominale in tutto il mondo sviluppato nell’immediato futuro. Di norma, nel tempo i rendimenti obbligazionari convergono verso la crescita del PIL nominale. Ma questo divario, che ha iniziato a formarsi all’indomani della crisi finanziaria del 2008, testimonia il potere della repressione finanziaria. Secondo il parere degli esperti, gli investitori in obbligazioni stanno per sperimentare il tipo di repressione vissuto dagli Stati Uniti negli anni Quaranta, quando la banca centrale mantenne i rendimenti obbligazionari bassi per finanziare la ripresa nel dopoguerra. Se la storia si ripeterà, gli investitori dovrebbero aspettarsi perdite di capitale dalle obbligazioni dei mercati sviluppati, una volta aggiustate per l’inflazione. L’inflazione dovrebbe ricominciare a salire verso l’ultima parte di questo orizzonte d’investimento di cinque anni. Per quanto riguarda le valute, le prospettive per il dollaro stanno diventando sempre più cupe. Tra le valute destinate ad apprezzarsi maggiormente rispetto al dollaro nel mondo sviluppato c’è l’euro: gli analisti prevedono un suo rafforzamento attorno all’1,8% annuo. 

 

Con rendimenti solo modesti, nella migliore delle ipotesi, previsti per le azioni e le obbligazioni globali, gli investitori potrebbero decidere di aumentare l'esposizione agli investimenti alternativi. Ma tra le classi di attivi esaminati da Pictet AM, solo il private equity potrà offrire rendimenti paragonabili a quelli delle azioni globali in termini assoluti. Ciò è in parte dovuto ai cambiamenti nelle aspettative per la politica monetaria. Anche l’oro ha offerto agli investitori una certa protezione dalla crescente volatilità delle classi di attivi tradizionali. Il QE, i tassi reali negativi, un dollaro più debole e le tensioni geopolitiche persistenti dovrebbero sostenere la domanda di questo metallo prezioso. Infine, gli esperti di Pictet AM, sono positivi sui metalli industriali, che potrebbero offrire un rendimento del 5% annuo grazie soprattutto a una brusca riduzione dell’offerta.

 

La crisi provocata dal Covid-19 ha rivoluzionato il mondo, creando importanti sfide per gli investitori. Dato che numerose classi di attivi sono già scambiate a valutazioni costose, gli investitori affronteranno rendimenti di gran lunga inferiori alle medie di lungo termine nei prossimi cinque anni. Ciò vale soprattutto per il mercato del reddito fisso, in quanto i tassi d’interesse sono destinati a rimanere bassi per ancora più tempo. Un portafoglio con attivi suddivisi in modo omogeneo tra azioni dei mercati sviluppati e obbligazioni di Stato non offrirà più rendimenti adeguati: gli investitori dovranno aumentare l'esposizione ai mercati emergenti, agli investimenti alternativi, ai TIPS e alle strategie absolute return. Secondo gli esperti di Pictet AM, questo è l’unico modo per sperare di assicurarsi rendimenti del 5% annuo.