24/11/2020

Come coprire al meglio il proprio portafoglio azionario?

di Advisor Professional

La News

I bassi tassi di interesse del mondo obbligazionario e le elevate valutazioni di quello azionario hanno innescato un vivace dialogo tra gli investitori sul debito Investment Grade dei mercati sviluppati: si tratta di una asset class che offre ancora una copertura efficace contro il rischio azionario? Oppure vi sono altre classi di attivo che potrebbero offrire migliori profili di copertura?

Agli esordi della pandemia, molti asset tradizionalmente usati a fini di copertura hanno mostrato performance insoddisfacenti, mentre i Titoli di Stato Investment Grade - elemento centrale (c.d. “core”) di un'allocazione obbligazionaria - hanno superato ancora una volta la prova.

Nel grafico a seguire viene posto a confronto il rendimento dei principali diversificatori di portafoglio a marzo 2020.

L’indice MSCI World è stato utilizzato come proxy del mercato azionario, sceso del 13,2% a marzo - segnando la quarta peggiore performance mensile mai registrata dopo ottobre 2008 (crisi finanziaria globale), ottobre 1987 (lunedì nero) e agosto 1998 (crisi del Rublo Russo). I bond governativi emessi da Usa e Regno Unito hanno invece tenuto bene, mentre il Bund ha registrato un calo dello 0,5%.

 

La performance delle varie asset class - tradizionali e non - nel mese di marzo 2020

 

E le altre tradizionali forme di copertura? L'oro è cresciuto solo dello 0,8% a marzo, probabilmente deludendo molti di coloro che avevano fatto affidamento su di esso per sovraperformare in periodi di stress di mercato. I metalli preziosi nel complesso hanno perso l'1,4% nel mese passato, mentre Yen Giapponese e Franco Svizzero - due valute che spesso mostrano buone performance durante le discese del mercato - sono rimasti sostanzialmente invariati.

I Cat bond hanno perso l'1,8%, le strategie Alternative Risk Premia il 6%, le criptovalute, considerate un bene rifugio decorrelato (ma mai testato in precedenza), hanno deluso, con il Bitcoin e l’Ethereum in calo rispettivamente del 25,7% del 41,5%.

 

Come vanno letti questi risultati nel mese peggiore in oltre un decennio? “A nostro avviso, un aspetto fondamentale è che i Titoli di Stato Investment Grade dei mercati sviluppati hanno registrato performance ampiamente in linea con le aspettative degli investitori, con i titoli a più lunga scadenza che hanno mostrato una maggiore efficacia di copertura - spiegano da Goldman Sachs Asset Management - Per gli investitori più riluttanti a detenere obbligazioni a lunga scadenza in portafoglio, le strategie Trend Following rimangono uno dei pochi asset su cui posizionarsi.

Durante la crisi del 2008, queste strategie hanno infatti dato risultati positivi durante il peggiore dei ribassi dei settori azionario ed immobiliare”.

 

Per alcuni investitori può avere senso integrare l’allocazione obbligazionaria core con un'allocazione su strategie a rendimento assoluto, in particolare del tipo Trend Following.

Concludono da GSAM “Le strategie Trend Following possono coprire il rischio di ribasso senza esporsi a quello di duration dei bond. E con l'enorme quantità di debito pubblico di nuova emissione, le strategie Trend Following, accanto ai Titoli di Stato, potrebbero continuare a bilanciare il portafoglio se in futuro dovessimo assistere a periodi di maggiore inflazione”.