20/11/2020

Obbligazioni, ecco dove trovare rendimento

di Advisor Professional

La News

Dopo i primi tre vaccini (di Pfizer, Moderna e Astrazeneca), numerosi altri contro il Covid19 dovrebbero essere annunciati - e successivamente approvati - nel corso dei prossimi mesi.

In questo scenario sia le Banche Centrali sia i governi stanno offrendo un sostegno senza precedenti alle economie e la ripresa delle attività potrebbe spalancare la porta a un aumento delle aspettative di inflazione e di sorprese economiche positive.

 

“Per riuscire ad affrontare questo contesto di tassi più bassi per un periodo più prolungato le nostre strategie obbligazionarie seguono una strategia Barbell, - rivelano da Carmignac - bilanciando l’esposizione core di forte convinzione al credito corporate selettivo, al debito finanziario subordinato europeo e alle obbligazioni sovrane (dei paesi europei non core e dei mercati emergenti), controbilanciando al contempo tali esposizioni attraverso un livello più elevato di liquidità e di titoli liquidi, duration a lungo termine nei confronti dei rendimenti sovrani core e una gestione attiva delle coperture e della liquidità.

 

Di seguito la view aggiornata dell’asset manager.

 

Usa. Avere un posizionamento leggermente a lungo termine nelle posizioni statunitensi sulla duration sostiene i portafogli obbligazionari in caso di avversione al rischio, che potrebbe manifestarsi o essere in correlazione al virus/vaccino.

 

Eurozona. Le valutazioni evidenziano un potenziale di ribasso contenuto sui tassi, che renderebbe necessario un ulteriore taglio dei tassi, apparentemente improbabile nel breve periodo. Christine Lagarde ha confermato l’intenzione della BCE di intervenire a dicembre, probabilmente attraverso l’estensione del piano PEPP e/o di ulteriori operazioni di TLTRO, che dovrebbero sostenere le strategie di carry trade e l’eventuale contrazione degli spread del debito sovrano dei paesi non core e delle obbligazioni creditizie corporate.

 

Paesi Emergenti. Restiamo prudenti sui mercati emergenti, in considerazione della flessione degli afflussi di capitali e del calo delle esportazioni. Stiamo monitorando la situazione, poiché l’indebolimento del dollaro USA potrebbe alimentare un contesto più positivo sui mercati emergenti. Benché nel suo complesso l’asset class del debito emergente non presenti un profilo interessante in termini di rapporto rischio/rendimento, alcuni paesi rappresentano un’opportunità per continuare a generare rendimenti più elevati, come la Cina, poiché la lenta ripresa dell’occupazione e l’importanza del settore dei servizi lasciano presagire un probabile proseguimento della politica accomodante da parte della PBoC ancora per qualche tempo.