19/11/2020

Elezioni USA, ora i mercati temono la pandemia

di Advisor Professional

La News

Due temi hanno catturato l’attenzione degli investitori nell’ultimo periodo: le elezioni USA e la pandemia di Covid-19. Lo scenario di Joe Biden presidente con un Congresso diviso pare particolarmente gradito ai mercati finanziari. Secondo l’analisi di Pictet AM, dopo le elezioni americane, a condizionare l’andamento dei mercati sarà soprattutto il Covid-19.

 

L’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca libera, infatti, il panorama politico della leadership difficilmente prevedibile di Donald Trump. Con Biden presidente, aumentano le possibilità di una gestione della pandemia a livello federale, non più di singolo Stato, che potrebbe comportare misure di contenimento del virus più drastiche, sulla falsa riga di quanto fatto in Europa, con tutte le implicazioni socio-economiche che ne conseguono. Urge un pacchetto fiscale di emergenza, in grado di evitare un crollo eccessivo nel reddito disponibile e, di conseguenza, nei consumi. Da questo punto di vista, una vittoria netta da parte dei Democratici avrebbe rappresentato senza dubbio una garanzia maggiore.

Sul fronte fiscale, le politiche di sostegno alla popolazione, con finalità anche redistributive e di riduzione dell’ineguaglianza sociale, sono poco probabili a causa del mancato controllo del Congresso da parte dei Democratici. Gli occhi degli investitori, quindi, torneranno a guardare con insistenza nella direzione delle banche centrali. La Fed, per il momento, ha mantenuto invariata la politica monetaria ma, nei prossimi mesi, potrebbe essere costretta a rialzare il ritmo con cui immette liquidità nel sistema economico-finanziario.

 

Il dado è tratto. Le elezioni americane hanno restituito agli investitori uno scenario favorevole, liberandoli dell’imprevedibilità del leader della prima economia mondiale. Un Congresso diviso si occuperà della gestione della crisi economica dovuta alla pandemia senza grandi pulsioni ideologiche. Ora, fanno sapere gli esperti di Pictet AM, l’attenzione di tutti tornerà a focalizzarsi alla grande battaglia dei nostri tempi: la lotta alla pandemia di Covid-19.

 

L’attività di portafoglio del Pictet-MAGO durante la settimana a cavallo delle elezioni USA è risultata particolarmente articolata. Nella fase pre-elettorale in un contesto di una relativamente profonda correzione dei mercati, sul fronte azionario i gestori hanno preso profitto sulla posizione “corta” di 2 punti percentuali di futures sull’indice Eurostoxx contro SPX. Sul fronte obbligazionario le aspettative dell’onda blu hanno provocato una decisa risalita dei rendimenti obbligazionari americani offrendo la possibilità di impostare strategie rialziste sui corsi obbligazionari. Pertanto, i gestori hanno aggiunto duration al portafoglio, portandola da 2,2 anni a 2,7 anni. Inoltre, nell’ambito delle obbligazioni emergenti in valuta locale, hanno incrementato i bond governativi della Cina che, rappresentano un succedaneo delle obbligazioni meno rischiose, pur offrendo un rendimento ancora superiore al 3% (a 10 anni). Alla luce dell’esito delle elezioni e della conseguente euforia del mercato, sul fronte azionario i gestori hanno ridotto marginalmente sia l’esposizione complessiva (dal 27% al 26%) per il rischio, pur moderato, della contestazione del risultato elettorale da parte dell’amministrazione uscente, che le componenti cicliche del portafoglio (-2% di Russell 2000), che avrebbero tratto beneficio dagli investimenti in infrastrutture di un’amministrazione democratica in controllo totale del Congresso. Sul fronte valutario invece, hanno riacquistato una put su EUR/USD (scadenza 2 mesi) nell’ambito di una struttura già presente in portafoglio (call-spread EUR/USD finanziata dalla vendita di put).