29/10/2020

Il Covid-19 fa sempre più paura agli investitori

di Advisor Professional

La News

Mentre Halloween si avvicina, le breaking news alimentano la paura vera: il numero dei contagi continua a salire, gli Stati Uniti hanno registrato il picco massimo, i casi sono in aumento in tutta Europa con picchi record in Francia e in Germania. Gli investitori sono sempre più preoccupati e uscire dall’emergenza sarà una faccenda ancora lunga. E’ questo quello che emerge dall’ultimo studio di Carlo Benetti, di GAM Investments, sull’impatto dell’epidemia di Covid-19.

 

Non mancano però le buone notizie economiche, puntualmente registrate dalle borse. A settembre le vendite al dettaglio in Gran Bretagna sono salite di +1,5% rispetto al mese precedente, in Germania l’indice PMI composito, affidabile indicatore delle aspettative sul futuro prossimo dell’attività economica, è salito a 54,5, oltre le attese di 53,2 e guidato in buona parte dalla ripresa del manifatturiero.

 

Benetti, Market Specialist di Gam Investments, evideniza come in questo anno disgraziato, le poche società con soldi da spendere appartengono in buona parte al settore della tecnologia. Il 2020 potrebbe essere a buon diritto l’anno di Google, o l’anno di Zoom, o quello di GoToMeeting, nomi ormai familiari, come familiare è la comunicazione a distanza attraverso gli schermi del computer. Accade così che la capitalizzazione di mercato delle sei maggiori società del tech sia “da paura”, superiore a quella delle borse di mezza Europa messe assieme.

 

La tecnologia conserverà anche in futuro immense potenzialità. Secondo il team di GAM Investments l’attenzione del mercato si è concentrata su quelle società che hanno fortemente beneficiato delle condizioni imposte dal Covid-19. I Big Five hanno guidato le performance degli indici, ma nella lenta transizione verso il mondo “post Covid-19”, è meglio cominciare a guardare oltre alle Big Five e tenere d’occhio le società che beneficeranno delle nuove condizioni. Probabilmente, inoltre, le aspettative riposte sugli effetti immediati di un vaccino sono eccessive: non basterà la disponibilità del vaccino per far tornare la normalità come d’incanto, saranno ancora necessari tempo e pazienza. Storia diversa per i mercati che si alimentano di prospettive e quelle sì, cambieranno. La prospettiva dell’uscita dall’emergenza sanitaria potrà dare origine a un mini-ciclo economico che a sua volta comporterà una nuova rotazione settoriale. Il graduale superamento dell’emergenza riporterà l’interesse a quelle aree e settori oggi fortemente sottovalutati. L’esito verosimile sarà il re-rating relativo delle azioni “value” dopo quasi vent’anni di dominanza delle “growth”, amplificata a dismisura nell’anno della pandemia.

 

La diversificazione dei portafogli andrà oltre il settore tecnologico e guarderà con occhi diversi alle compagnie aeree, all’automotive, agli industriali, ai titoli dell’energia. In un mondo “post Covid-19” le azioni “value” potranno riconquistare un certo favore degli investitori. Pertanto, secondo gli esperti di GAM Investments, i portafogli orientati al lungo termine non devono perdere di vista i titoli della tecnologia e lo stile “growth”. Allo stesso tempo devono considerare la possibilità di una allocazione tattica sui settori “value” per compensare gli scossoni di un eventuale “cambio di gioco”.