28/10/2020

Le tre strategie per affrontare le presidenziali Usa

di Advisor Professional

La News

Molti cittadini statunitensi hanno già votato grazie alla possibilità di “early voting” o di voto via posta, ma il giorno clou rimane il prossimo 3 novembre. Dalle urne uscirà il presidente che guiderà il Paese per i prossimi quattro anni.

Un evento cosiddetto “disruptive” alla luce delle tensioni e della volatilità sui mercati finanziari, ma che forse ha poche ragioni d’essere. “L’avvicendamento delle amministrazioni può avere un impatto sui mercati nel breve, ma generalmente non incide sul funzionamento né sulla performance dell'economia statunitense - spiega Andrea Siviero, Investment Strategist di Ethenea - il principale driver dei prezzi è sempre stata la politica monetaria”.

 

A medio termine, infatti, risulterà più importante il distacco tra i candidati che il nome del vincitore.

“Una chiara vittoria di Biden, accompagnata da una maggioranza democratica sia alla Camera sia al Senato, la cosiddetta “Onda blu”, aumenterebbe le possibilità di una rapida approvazione di un nuovo pacchetto di stimoli, con effetti positivi per i mercati azionari e per altre attività di rischio, come il credito alle imprese e le obbligazioni high yield - conferma Siviero - E in prospettiva anche più deficit e quindi un aumento dei rendimenti dei Treasury.

Tuttavia, il piano di Biden di aumentare le imposte sulle società e attuare severe misure antitrust avrebbe probabilmente un impatto negativo su economia e mercati azionari”.

 

Viceversa, una conferma di Trump con un Congresso diviso, avrebbe probabilmente scarse ripercussioni sui mercati, anche se l’incertezza sulle ulteriori misure di stimolo fiscale potrebbe influenzare negativamente la Borsa nel breve termine.

“Ma con l’andare del tempo, potrebbe proseguire il clima sostanzialmente favorevole alle imprese e al mercato azionario. Bisogna temer conto però di un possibile aumento degli attriti commerciali con la Cina e con l'Unione Europea, in uno scenario non positivo per l’economia globale” interviene l’Investment Strategist di Ethenea.

 

Come comportarsi quindi? A Ethenea hanno messo a punto tre strategie per posizionare i portafogli. Vediamole in dettaglio.

 

Strategia difensiva. È quella implementata dal fondo Ethna-DEFENSIV, che per tutto il periodo che precede le elezioni Usa, non si esporrà all’investimento azionario. Il robusto portafoglio obbligazionario, che rappresenta l'85% del portafoglio totale, si concentra su obbligazioni societarie di qualità, con una quota di investimento in oro e posizioni valutarie in franchi svizzeri e yen giapponesi che hanno lo scopo di contribuire a stabilizzare il fondo, soprattutto in caso di scenario negativo: quello in cui i risultati elettorali venissero contestati in tribunale.

 

Strategia bilanciata a breve-medio termine. È quella del fondo Ethna-AKTIV, che punta su uno scenario di apprezzamento dell’equity nei prossimi tre mesi, anche se al momento mantiene il rapporto di rischio in territorio neutro/leggermente positivo. L’obiettivo è utilizzare le battute d'arresto del mercato per incrementare la quota in azioni, ma se non ci sarà una contrazione post-elettorale anche a fare acquisti in un contesto di mercato in crescita. Anche in questo caso, le posizioni in valuta e in oro hanno una funzione stabilizzatrice.

 

Strategia bilanciata di medio-lungo termine. Gli effetti a lungo termine delle elezioni saranno relativamente limitati, per cui è possibile disegnare un'asset allocation strategica indipendente dal risultato elettorale. È la strategia di Ethna-DYNAMISCH: nella selezione dei singoli titoli ci si concentra sui fondamentali delle aziende, cercando di ridurre al minimo la possibile influenza di decisioni politiche alternative, in modo che non sia necessario un adeguamento immediato.