19/10/2020

Presidenziali vicine, piano di stimoli sempre più lontano

di Advisor Professional

La News

“All’inaugurazione della stagione delle trimestrali, l’indice S&P 500 è riuscito per un pelo a chiudere la sua terza settimana consecutiva in rialzo, con un progresso dello 0,2% (9,8% da inizio anno), grazie soprattutto ai rialzi di lunedì delle big tecnologiche: Apple, sostenuta dal lancio del nuovo iPhone, e Amazon, in gran spolvero alla vigilia del Prime Day”. Così gli esperti di T. Rowe Price, che fanno notare come nella settimana di contrattazioni che si è appena concluso non si siano registrati progressi nelle trattative sul nuovo pacchetto di aiuti all’economia e di conseguenza sono diminuite le probabilità che il piano di stimoli possa essere approvato prima delle elezioni.

Del resto, l’offerta da 500 miliardi di dollari proposta dal leader della maggioranza Repubblicana al Senato, Mitch McConnell, inferiore sia alla proposta da 2,2 trilioni dei Democratici approvata alla Camera sia a quella avanzata dalla Casa Bianca, ha scatenato l’immediata reazione del Presidente Donald Trump, che ha criticato il pacchetto proposto dal Senato definendolo troppo misero.

“I dati macroeconomici della settimana sono apparsi contrastanti – illustrano da T. Rowe Price - Le vendite al dettaglio core sono salite dell’1,4% nel mese di settembre, rispetto al -0,4% di agosto. Anche il dato preliminare di ottobre sulla fiducia dei consumatori ha battuto di poco le attese. Hanno deluso, invece, i dati sulle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione, che sono salite a 898mila, ai massimi degli ultimi tre mesi. I dati sulle richieste continuative hanno offerto un quadro meno fosco, con una discesa da 11,2 a 10,1 milioni. 

I prezzi al consumo core sono saliti dello 0,2% a settembre, anche se gran parte dell’aumento è dovuto al rincaro dei veicoli usati generato da un aumento della domanda degli americani, che preferiscono evitare l’utilizzo dei trasporti pubblici”.

 

Sul versante azionario le small cap, che di recente avevano sovraperformato, hanno arrancato leggermente. L’indice Russell 1000 Growth è salito dello 0,5% (29,5% da inizio anno), il Russell 1000 Value ha perso lo 0,1% (-7,5% da inizio anno) e il Russell 2000 è arretrato dello 0,2% (-0,8% da inizio anno).

“Sull’indice S&P 500, industriali e utility hanno sovraperformato, mentre i finanziari hanno registrato delle perdite sulla scia della tiepida accoglienza dei risultati trimestrali delle banche – continuano da T. Rowe Price - In termini più generali, gli analisti interpellati dai sondaggi di FactSet e Refinitiv si aspettano un calo degli utili del terzo trimestre dell’indice S&P500 del 20% su base annua”.

 

Per quanto riguarda invece l’obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale ha chiuso la settimana con una leggera discesa dallo 0,78% allo 0,75%.

“Il rialzo dei contagi negli Usa e Oltreoceano ha pesato anche sul mercato dei bond societari investment grade. I livelli di emissioni sul primario si sono contratti, portandosi a livelli inferiori alle attese. Sul mercato high yield i volumi di trading sono stati abbastanza deboli, con le notizie poco esaltanti sul fronte macro che hanno tenuto lontano gli investitori.

Sul fronte degli emittenti, ci sono indicazioni che AMC Entertainment stia valutando di chiedere l’accesso alla procedura di protezione del Chapter 11 a causa dei suoi problemi di liquidità, visto che la gente non sta più andando al cinema e le case di produzione hanno posticipato l’uscita di nuovi film”.