29/09/2020

Rovelli (BlackRock): preferire tecnologia e healthcare

di Advisor Professional

La News

Sulla scia del potenziale pacchetto di stimoli fiscali negli Stati Uniti i mercati hanno messo a segno un rimbalzo robusto dopo alcune settimane caratterizzate da una marcata debolezza.

 

Parte da questo scenario Bruno Rovelli, Chief Investment Strategist di BlackRock, nel suo settimanale focus sui mercati. A partire da aprile  ci sono state sorprese positive dal ciclo economico avendo registrato una ripresa a V. Nelle ultime settimane, invece, la situazione è cambiata - soprattutto in Europa - dove alcuni indicatori ciclici si sono deteriorati. Storicamente sia il mese di settembre che il periodo precedente alle presidenziali americane sono caratterizzati da incertezze e le performance dei mercati tendono a indebolirsi.

 

Gli investitori, in questo scenario, stanno riducendo il rischio dov’è più concentrato: tecnologia, growth, valuteBlackRock, per il momento, continua preferire gli asset che presentano crescita nel lungo periodo come tecnologia e healthcare che difficilmente produrranno underperformance.

 

La storia insegna che all’interno del settore tecnologico i titoli e le tendenze cambiano, ma il settore in aggregato appare sempre in grado di cogliere diverse opportunità. Siamo in un momento in cui la Fed non mostra una grande volontà di agire sia in senso restrittivo sia espansivo avendo annunciato  un cambiamento importante del framework di policy cui, però, non sono conseguiti cambiamenti concreti.

 

Per ciò che concerne i mercati, dalla casa di gestione non ritengono che il movimento di ripresa degli asset rischiosi (che ha caratterizzato il periodo da aprile) in poi sia terminato. La profonda recessione sta aprendo la strada ad una lunga fase di espansione in cui tipicamente gli asset rischiosi tendono a performare beneLa volatilità economica dei mercati è piuttosto elevata e le correzioni, anche del 10%, non devono sorprendere anzi sono delle opportunità per raggiungere rischio e non  rappresentano un cambiamento radicale dello scenario.

 

Durante l’ultimo sell off gli asset che tendono a proteggere durante la fase di discesa degli asset rischiosi non hanno funzionato.

I tassi di interesse sono rimasti fermi, l’oro è sceso pur continuando ad avere un ruolo cruciale nella costruzione del portafoglio, e solo il dollaro si è un po’ rafforzato. Stiamo entrando in una fase strutturale in cui la costruzione del portafoglio è un po’ più difficile perché alcuni asset funzionano meno bene. Alcuni di essi, come le obbligazioni goverantive, hanno un ruolo in parte compromesso. 

Quello a cui stiamo assistendo non ha a che fare con ribilanciamenti di fine trimestre ma con l’incertezza legata alle politiche economiche.