22/09/2020

La “giapponesizzazione” dilaga

di Advisor Professional

La News

Viviamo un contesto di tassi bassi, di inflazione contenuta, di crescita debole e rendimenti obbligazionari bassi.
 

In Giappone la banca centrale ha soppresso completamente la volatilità e la flessione degli indici MOVE e VIX ha, di fatto, posto in essere uno scenario ideale per l'investimento in obbligazioni societarie investment grade. A ciò si è aggiunto il sostegno offerto dalla Fed al mercato dei titoli investment grade, e in misura minore high yield, con l'acquisto di obbligazioni societarie di questi segmenti. Queste dinamiche si stanno diffondendo prima in Europa e poi in America.


Secondo John Pattullo, Co-Director di Strategic Fixed Income di Janus Henderson Investors, infatti, la soppressione della volatilità a opera della Fed durante la crisi ha portato un contesto di tassi d'interesse persistentemente bassi, inflazione contenuta e crescita debole.


Con il crollo della curva dei rendimenti dei titoli sovrani negli Stati Uniti, negli ultimi mesi si sono registrati notevoli afflussi nei mercati delle obbligazioni societarie USA, ascrivibili soprattutto ad acquirenti esteri. È interessante notare che, data l'incessante ricerca di rendimento, le emissioni investment grade sono quasi diventate i nuovi titoli di Stato o i nuovi tassi di riferimento (dopo il crollo della curva dei rendimenti sovrani).


Il contesto attuale presenta, però, un ribaltamento: l'eccesso di offerta di obbligazioni ha lasciato il passo a una penuria.


Dalla casa di gestione reputano le obbligazioni societarie negli Stati Uniti piuttosto convenienti (su base relativa e a livello internazionale) e che la disperata ricerca di rendimento sia destinata a continuare anche se alcuni investitori continuino a sotto pesare le obbligazioni.