Cresce la rilevanza dei criteri ESG nelle decisioni di investimento

21/09/2020

Cresce la rilevanza dei criteri ESG nelle decisioni di investimento

di Advisor Professional

La News

I dati relativi ai flussi sui fondi disponibili finora per il 2020 rivelano  deflussi azionari dai fondi non ESG. Gli investitori, infatti, pare abbiano ridotto il rischio di portafoglio sulla scia del sell-off del mercato correlato alla pandemia.


A quanto pare, quindi, l’attuale crisi potrebbe ripercuotersi, nel lungo termine, sugli investimenti azionari. Se questo scenario dovesse essere confermato il gap tra azioni tradizionali “non ESG” e azioni ESG aumenterebbe a favore delle ultime che beneficiano di un'ampia domanda strutturale.

 

La buona notizia è che la forte volatilità del mercato non ha ancora minato la consistente domanda di fondi azionari ESG, che hanno dimostrato una maggiore resilienza.

 

 

Gli esperti di Amundi AM evidenziano come, dal punto di vista finanziario, i criteri ESG si siano rivelati una fonte di sovraperformance. Negli ultimi tre anni, infatti, gli indici MSCI dei leader ESG hanno tutti sovraperformato i rispettivi indici non ESG in termini di rendimento totale.

 

 

Volendo contestualizzare l’attuale scenario ci si accorge che la recessione economica globale che stiamo vivendo è la prima dell'era degli investimenti ESG.

In questo contesto, però, gli investitori continuano a essere convinti che gli investimenti sostenibili portino un reale valore aggiunto (anche in termini di performance).

Gli esperti della casa di gestione evidenziano come i tre pilastri - ambientale, sociale e di governance - non si escludano a vicenda bensì possono essere collegati tra loro. L’approccio, quindi, dev’essere globale e olistico per cogliere i trend strutturali e ciclici dei vari settori di attività.

Per abbracciare pienamente i criteri ESG, però, sarà necessario investire in un portafoglio che migliori costantemente la propria impronta ESG. Nello specifico da Amundi AM consigliano di puntare sia sul trend della decarbonizzazione (nei settori dell'energia e delle utility) sia su settori come quello dell'alimentazione con i consumatori che richiedono sempre più alternative sane ai cibi e alle bevande tradizionali.