13/08/2020

Small Cap Usa, interessante opportunità

di Advisor Professional

La News

Dal 2013 fino alla fase della pandemia l’S&P500 ha sovraperformato il Russell 2000 (l’indice Usa delle small cap) del 55%, vale da dire un 8% annualizzato. Un movimento così importante è decisamente raro e non lo si registrava da fine anni ’90.

“Uno dei motivi per cui l'indice dei titoli a bassa capitalizzazione è sceso di più rispetto alle big cap a causa della pandemia è che è ricco di società che operano in settori che dovranno affrontare dure sfide, ad esempio retail, REIT, viaggi e tempo libero: comparti che valgono circa il 25% degli utili di tutte le 2 000 società dell’indice - commentano da Bnp Paribas AM - È quasi il doppio rispetto all'S&P500.

Ci aspettiamo che ciò venga compensato dalla de-globalizzazione o dal reshoring della produzione statunitense, a vantaggio di quelle small cap con un'esposizione interna più elevata”.

 

 

 

Nel secondo trimestre gli utili riportati dalle small cap sono stati inferiori del 55% e, anche se il 40% non ha fatto profitti, il 75% ha comunque battuto le attese degli analisti. Un buon segnale per questi titoli alla luce di uno scenario che a Bnp Paribas delineano in questo modo: “Una profonda recessione nel primo semestre seguita da un graduale recupero.

Riteniamo che le politiche altamente proattive per rilanciare i consumi e supportare le aziende puntino a un trend positivo per gli asset rischiosi nel medio termine. Gli investitori dovranno valutare se il danno all'economia è temporaneo o permanente.

A questo punto, il contesto macroeconomico appare più chiaro: gli indici PMI sono migliorati, il dollaro più debole di solito aiuta le small cap più delle large cap infine i premi per il rischio sulle obbligazioni ad alto rendimento sono diminuiti”.

E, anche se l'aumento dei casi COVID-19 potrebbe minare la ripresa e il sentiment del mercato, lo sviluppo e la distribuzione di un vaccino possono essere fondamentali per riportare la fiducia e l'attività economica ai livelli pre-crisi.

 

Ma ai livelli attuali le valutazioni sono interessanti? “Con gli utili a breve termine difficili da prevedere, vale la pena confrontare le valutazioni tra i segmenti - rispondono da Bnp Paribas - Le small cap, rispetto alle large, sono ai minimi dal 2003 in termini di valutazioni: ora sono al 14° percentile.

Ciò ha storicamente portato a una performance relativa più forte nei successivi 3-12 mesi. Con la riapertura dell'economia, prevediamo che selezionati settori ciclici continueranno a fare bene. Ciclici non amati come industriali, macchinari, viaggi e tempo libero e ristoranti possono offrire un interessante profilo di rischio-rendimento.

Le aziende di tecnologia medica potrebbero essere vincenti. La biotecnologia è un tema secolare che ci piace”.