10/08/2020

Tecnologia e consumi: i titoli cinesi più interessanti

di Advisor Professional

La News

Primo stato ad avviare il lockdown e di conseguenza primo a “riaprire” l’economia. Alla Cina gli altri Paesi guardano con attenzione per capire cosa può succedere post covid (in senso economico ma anche sanitario), ma anche gli operatori finanziari sono attenti in quanto si tratta della seconda economia del pianeta e dell’industria del mondo. Tre manager di Capital Group fanno il punto sul Paese.

“Nel complesso, l’economia industriale cinese sta essenzialmente tornando a livelli normali e i principali indicatori di attività, come i volumi degli autotrasporti, la produzione di elettricità e le spedizioni settimanali di cemento, sono per lo più tornati ai livelli del 2019 o superiori - spiega Stephen Green, economista di Capital Group - Tuttavia, ritengo che la ripresa della crescita sarà lenta e graduale. I profitti industriali restano deboli e le esportazioni cinesi potrebbero diminuire dal 20% al 30% su base annua.

Prevedo che l’economia cinese avrà una crescita negativa o leggermente negativa per tutto il 2020, in contrasto con il consensus sul lato vendita di una crescita modesta del PIL. È probabile che Pechino lancerà un mini-stimolo fiscale che potrebbe ammontare a 5 punti percentuali del Pil (rispetto ai 10 punti percentuali dopo la crisi del 2008-2009).

Ma un altro cambiamento potrebbe essere una concentrazione sulla spesa per le nuove infrastrutture che spianerebbe la strada allo sviluppo di data center e reti di telecomunicazione 5G, diversamente dalle storiche misure di stimolo indirizzate alla costruzione di nuove strade e case”.

 

Tecnologia e consumi sono due dei pilastri su cui punta a prosperare l’economia cinese. Vediamo in dettaglio quali comparti e quali aziende beneficeranno della ripresa e degli eventuali stimoli.

 

Tecnologia. “Credo che le società nazionali più innovative possano continuare a beneficiare di una tendenza emergente alla localizzazione o dell’approvvigionamento di beni e servizi dall’interno della Cina - commenta Chris Thomsen, gestore del portafoglio Capital Group - La Cina ha adottato tecnologie basate su cloud in ritardo rispetto agli Stati Uniti. Le start-up e le società di Internet sono state fra quelle che lo hanno utilizzato, ma le imprese tradizionali cinesi sono state particolarmente lente. Un partecipante emergente è Kingdee International Software Group, che compete contro SAP e Oracle.

Inoltre si vuole rafforzare nel campo dei semiconduttori per diventare più autosufficiente in aree chiave della tecnologia. Silergy, che sta guadagnando quota nel mercato cinese dei chip analogici, potrebbe trarre vantaggio dalla crescita sostanziale prevista nel mercato con la domanda di applicazioni 5G e cloud computing.

Infine il biotech: Tencent e Alibaba hanno visto un massiccio aumento nell’assistenza sanitaria, con la possibilità per le persone di collegarsi con i medici dai loro dispositivi mobili. Ci sono anche società cinesi di biotecnologie in prima linea per lo sviluppo di vaccini contro il COVID-19. In generale, l’invecchiamento della popolazione cinese e la domanda di servizi di maggiore qualità da parte degli ospedali del settore privato potrebbero presentare interessanti opportunità di investimento nei prossimi anni”.

 

Consumi. “Il COVID-19 ha cambiato i modelli di consumo in Cina. e la migrazione verso i servizi digitali ha subito un’accelerazione: dalla fornitura di cibi cotti e generi alimentari freschi ai servizi medici ed educativi online - spiega Winnie Kwan, gestore del portafoglio di Capital Group - Meituan Dianping, la più grande piattaforma cinese per la fornitura di cibo e servizi, ha sostituito Baidu come terzo business di Internet dopo Tencent e Alibaba.

Inoltre, viene posta sempre più attenzione alla salute e al benessere, con una quota maggiore del portafoglio dei consumatori dedicato alla sicurezza alimentare, all’esercizio fisico e all’assistenza sanitaria privata.

I beni di lusso, i cosmetici premium e i prodotti per la cura della pelle hanno registrato una forte ripresa dalla riapertura dell’economia cinese a marzo, permettendo alle multinazionali con una presenza significativa in Cina di beneficiare di portafogli di brand rinomati. I brand di lusso europei devono far fronte a una minore concorrenza da parte delle società nazionali cinesi.

La piattaforma online Pinduoduo ha permesso ai consumatori attenti di confrontare i prezzi e acquistare merci all’ingrosso”.