05/08/2020

Puntare ancora sulle azioni: la view di Natixis IM

di Advisor Professional

La News

“Nel complesso, i dati economici pubblicati hanno continuato a sorprendere al rialzo, con gli indici delle sorprese economiche vicini ai massimi storici. Finché la ripresa, per quanto caotica, proseguirà, i mercati continueranno a nostro avviso a guadagnare terreno. Sussistono indubbiamente alcuni ostacoli, ma crediamo che possano essere superati, probabilmente con una maggiore volatilità ma con correzioni contenute”. Così Esty Dwek, Head of Global Market Strategy, Dynamic Solutions di Natixis Investment Managers.

 

Nessuno scenario di rischio futuro ipotizzato dalla società implica un totale deragliamento della ripresa. “Non prevediamo nuovi lockdown, poiché negli Stati Uniti i contagi sembrano avere raggiunto un picco in diversi Stati del Sud, ma soprattutto perché i tassi di ospedalizzazione restano gestibili - continua la manager di Natixis - Riteniamo che l’escalation delle tensioni fra Stati Uniti e Cina rimarrà limitata e non dovrebbe comportare conseguenze economiche sostanziali.

Inoltre, l’avvicinarsi delle elezioni statunitensi dovrebbe favorire un aumento della volatilità, senza tuttavia innescare forti correzioni. In più, i risultati societari del secondo trimestre si sono finora rivelati superiori alle previsioni. Siamo quindi relativamente positivi sui mercati azionari”.

 

Ecco il focus sulle singole asset class illustrato da Esty Dwek.

 

Azioni. Le valutazioni sono aumentate, ma non dovrebbero rappresentare un ostacolo per la progressione dei mercati finché la propensione al rischio sarà sostenuta dalla ripresa economica e dalle misure di stimolo monetario e fiscale. Tuttavia, monitoriamo con attenzione i risultati del secondo trimestre, anche se finora hanno mostrato una tenuta migliore del previsto, per valutare questo punto di partenza per la ripresa degli utili.

L’accordo sul Fondo per la Ripresa europeo dovrebbe aiutare gli asset europei a recuperare terreno nei confronti degli Stati Uniti. I titoli finanziari europei dovrebbero inoltre beneficiare del supporto della BCE e proseguire il recente recupero. Restiamo sottopesati sui mercati emergenti a causa dei timori legati alla crisi del coronavirus in molte grandi economie, ma manteniamo una preferenza per i paesi emergenti della regione asiatica.

 

Bond. L’azione delle banche centrali continua a rendere “poco interessante" il mercato obbligazionario. Continuiamo a sovrappesare il credito investment grade statunitense ed europeo per gli interessanti livelli di carry, ma restiamo più prudenti nei confronti dei titoli high yield, considerando che l’entità dei danni causati dalla crisi pandemica rimane incerta e che il rischio di default continua ad essere elevato.

Inoltre, se i mercati dovessero registrare nuovamente movimenti disordinati, le banche centrali proteggerebbero prioritariamente le emissioni IG, rispetto ai titoli HY. Vediamo opportunità interessanti nel debito dei mercati emergenti, in particolare nel segmento delle obbligazioni corporate denominate in valute forti, che presentano maggiori margini di contrazione degli spread e sono generalmente meno volatili.

 

Valute. Il dollaro statunitense continua a deprezzarsi, rompendo resistenze di lunga data dopo il rafforzamento dell’Euro grazie al Recovery Fund e ad una crescente propensione al rischio. La Sterlina potrebbe registrare una maggiore volatilità, poiché la crisi non è stata ben gestita e gli scarsi progressi compiuti sul fronte dei negoziati commerciali con l’Unione Europea potrebbero far riemergere i timori di una Brexit senza accordo. Le valute dei mercati emergenti dovrebbero beneficiare di un Dollaro USA più debole, ma persistono rischi specifici.

 

Oro. Dovrebbe continuare a beneficiare di una domanda sottostante come bene rifugio, alla luce delle aspettative di inflazione e dei programmi di Quantitative Easing delle banche centrali.