05/08/2020

Rovelli (BlackRock): correzioni, occasione di acquisto

di Max Malandra

La News

“A partire da luglio abbiamo avuto una serie di dati in flessione in campo economico: non è però l’inizio di un nuovo crollo delle economie, ma si tratta di una situazione per noi ancora coerente: aree di contagio che vengono messe in lockdown e quindi dati di pandemia ed economici che si influenzano a vicenda”. È rassicurante Bruno Rovelli, Chief Investment Strategist di BlackRock, nel suo settimanale focus sui mercati.

Anche se, va ricordato, agosto è tipicamente un mese dalla stagionalità negativa, e quindi potremmo ora essere vicini a una fase correttiva. “In ogni caso non ci aspettiamo una correzione profonda: è anzi un catalizzatore per avere easing monetario e fiscale quindi va affrontata con l’idea di acquistare e non di vendere”.

Nel frattempo gli utili riportati dalle aziende nel secondo trimestre evidenziano discese vicine al 30-32%: la crescita è in pratica solo per i settori healthcare, utility e tech.

 

Invece sul fronte valutario i movimenti sono stati importanti. “L’Euro-dollaro è possibile arrivi fino a quota 1.20 ma non ci sono le condizioni perché resti così forte – mette in chiaro Rovelli – L’Euro in questo momento rappresenta una moneta da risk on.

Diverso invece il caso dell’oro. Strategicamente resta un elemento di diversificazione: è una valuta alternativa, non una commodity, ma, a differenza del bitcoin, è stata testata nel tempo e nella storia. Rappresenta un termometro di fiducia delle valute tradizionali e ha un’offerta che cresce ma è cappata (in questo anche il bitcoin) dai tempi di estrazione, mentre quella delle valute accelera. Ha senso in portafoglio ma sale perché ci sono previsioni di easing fiscali e monetari”.

 

Come muoversi quindi? Cambia qualcosa nell’asset allocation? “Nell’ultimo trimestre continuiamo a privilegiare healthcare e tecnologia: il primo perché è anticiclico ed è un hedge su un eventuale ritorno e peggioramento della pandemia, mentre il tech è un settore di crescita di lungo termine, ma non difensivo in quanto ha anche elementi ciclici come per esempio i semiconduttori usati ormai in tutti i settori. Certo, è una configurazione protettiva.

Ma il prossimo mese si inizierà a guardare alle elezioni presidenziali negli Usa, e soprattutto ai piani economici che verranno presentati alle Convention. Vi sono vincitori ovvi, ad esempio le alternative energy in caso di vittoria democratica e l’energy tradizionale se rimanesse Trump. Se i democratici con Biden vincessero anche Camera e Senato potrebbero avviare quel piano di infrastrutture di cui parla spesso Biden. Il mining potrebbe essere un altro tema da cavalcare in questo caso, ma per ora è ancora presto”.

E sul lato geostrategico? “Una vittoria Dem sarebbe più negativa per Russia e Turchia che non in caso di riconferma di Trump. Non vedo invece grandi mutamenti nei rapporti con la Cina: non cambierebbe nella sostanza ma vi sarebbe una maggiore visibilità su obiettivi di medio periodo di policy rispetto allo stillicidio attuale, estenuante per i mercati”.

 

Abbiamo parlato finora di azioni: sul settore finanziario cambia qualcosa nella vostra view? “No, il nostro pensiero rimane inalterato: meglio il debito delle azioni. Serve credere in una ripresa sostenuta e in curve più ripide per pensare di puntare su questo settore in versione di equity”.

 

E in tema di bond, avete modificato la view? “Abbiamo ridotto la quota nel credito IG. Gli spread sono tornati verso le medie storiche, mentre sugli high yield sono ancora più alti delle medie e riflettono quindi la prudenza dei mercati. Per quanto riguarda il tema dell’inflazione, i Linkers sono ancora interessanti per il loro payoff asimmetrico anche se vanno male quando la liquidità sparisce. Sono comunque un asset da tenere come protezione anche se va fatta attenzione alla duration e alla diversificazione per area dei benchmark che si intende utilizzare”.