03/08/2020

Trovare opportunità nel reddito fisso

di Advisor Professional

La News

Con i rendimenti obbligazionari schiacciati dalle politiche e dai riacquisti di bond da parte delle banche centrali, risulta sempre più difficile trovare rendimenti in questa asset class. Ma quali comparti hanno ancora appeal?

“Ci sono tre aspetti da monitorare nel debito sovrano – spiegano gli esperti di BNP Paribas Asset Management - Se i tassi di contagio e mortalità rimarranno ai livelli attuali e non si arriverà presto a un vaccino, i governi saranno costretti a fornire ulteriore sostegno alle loro economie e questo manterrà i rendimenti contenuti o finirà per spingerli addirittura più in basso. In secondo luogo l’impatto economico complessivo della pandemia: quando è scoppiata, l’economia globale stava già vacillando.

Se la crescita rimarrà debole, il coordinamento senza precedenti tra le autorità monetarie e fiscali proseguirà, mantenendo bassi i tassi. Infine arriverà il momento in cui gli ingenti livelli di spesa fiscale diventeranno insostenibili per alcuni paesi: quando gli investitori ricominceranno a concentrarsi sui bilanci fiscali, il risultato sarà un aumento del rischio di credito sovrano”.

Per quanto riguarda il credito societario, molto dipende dall’evoluzione della pandemia: se le restrizioni rimarranno in vigore più a lungo del previsto, assisteremo a un’impennata di fallimenti e default aziendali. La previsione di crescita economica negli Stati Uniti per il 2020 è ora di -6,5% contro il +2-2,5% del gennaio scorso.

“Alcune aziende hanno reagito alla crisi indebitandosi di più, altre sono diventate più dipendenti dai prestiti governativi, altre ancora hanno continuato a emettere obbligazioni, forti dell’intervento delle banche centrali, che hanno assunto il ruolo di acquirenti di ultima istanza” confermano da Bnp Paribas.

 

Dove investire quindi?

Debito sovrano: “Ritengo che ci sia ulteriore margine di riduzione dei premi al rischio per i titoli di Stato italiani, greci, portoghesi e spagnoli rispetto agli omologhi dell’Eurozona core - continuano da Bnp Paribas - Questi paesi europei periferici sono destinati a beneficiare maggiormente delle misure di sostegno dell’UE, della Banca Centrale Europea (BCE) e persino della Fed. Il supporto giunge al momento dal recovery fund dell’UE e dal costante programma di acquisto obbligazionario della BCE”.

Credito: “Anche fra i titoli investment grade di qualità migliore continuiamo a osservare un ragionevole profilo di rischio/rendimento”.

Emergenti in valuta forte: “Gli spread si sono notevolmente contratti, tornando ai livelli pre-crisi, per quanto esistano ancora dei fenomeni preoccupanti, come le tensioni USA-Cina, l’incertezza sull’esito delle elezioni presidenziali americane, la volatilità dei prezzi petroliferi e ovviamente il COVID-19. Tutti questi rischi potrebbero ostacolare il rally del debito dei mercati emergenti, motivo per cui ci approcciamo a questo segmento in modo neutrale e cerchiamo opportunità di valore nelle posizioni long/short”.

Emergenti in valuta locale: “Riteniamo ci sia un certo margine di guadagno incrementale, non da ultimo alla luce dell’ulteriore indebolimento del dollaro. Questo segmento dovrebbe anche beneficiare del possibile allentamento politico delle banche centrali e della domanda degli investitori in cerca di alternative al rendimento negativo ora offerto dal debito dei mercati sviluppati. Un esempio lampante è l’Argentina, dove è stato varato un piano di ristrutturazione del debito molto favorevole agli obbligazionisti, che dovrebbe imprimere ulteriore slancio ai titoli a reddito fisso nazionali”.