06/07/2020

Credito, tre fattori di rischio

di Advisor Professional

La News

Dopo mesi molto difficili, il mercato del credito sembra aver ritrovato forza. L'acquisto di obbligazioni da parte delle banche centrali ha fornito liquidità al sistema, gli afflussi sul mercato si sono mantenuti su livelli elevati e gli spread si sono ristretti, recuperando circa i tre quarti dell'allargamento del primo trimestre. 

 

Secondo Ken Orchard, portfolio manager di T. Rowe Price un approccio “long” al rischio di credito potrebbe essere quello corretto. Ma ci sono tre potenziali elementi di incertezza che mettono a rischio questo scenario. Ecco quali:

 

Seconda ondata di Coronavirus.

Nei luoghi in cui le misure di lockdown sono state alleggerite, c'è stato un aumento minimo della velocità di trasmissione del virus. Inoltre, sembra che si stiano facendo progressi nello sviluppo dei vaccini. Secondo il manager, una seconda ondata di contagi è improbabile nel breve termine, anche se il rischio potrebbe aumentare in autunno.

 

Peggioramento delle prospettive economiche.

 

Fare previsioni sull’economia è più difficile. Era prevedibile che durante il lockdown ci sarebbe stato un forte declino dell'attività in tutto il mondo, così come era immaginabile una ripresa una volta allentate le misure contenitive. Più complicato, invece, è prevedere a che ritmo crescerà l'economia da qui in avanti. Orchard ritiene che l’economia non tornerà immediatamente sui livelli pre-crisi: dopo un rapido rimbalzo iniziale il recupero procederà a un ritmo più lento. Il punto di svolta e il ritmo di questa seconda fase della ripresa avranno un impatto sulla redditività delle imprese, sulla disoccupazione, sui programmi di stimolo fiscale e sulla politica monetaria nel quarto trimestre e nel 2021. Quindi, l'incertezza rimane alta.

 

Volatilità di mercato in vista delle presidenziali in Usa.

Guardando alle presidenziali statunitensi, il candidato democratico Joe Biden è avanti nei sondaggi. Se questo scenario dovesse continuare Donald Trump non resterà a guardare. Via via che novembre si avvicina, i tentativi di Trump di rafforzare la propria base elettorale potrebbero generare sorprese politiche e crescenti tensioni geopolitiche. E se Biden manterrà il suo vantaggio, i mercati inizieranno a valutare il possibile impatto sull'economia di una vittoria democratica. In ogni caso, l'avvicinarsi delle elezioni di novembre potrebbe portare incertezza sui mercati finanziari.

 

In sintesi, secondo il manager di T. Rowe Price, di queste tre potenziali fonti di incertezza, la prima ha un rischio basso, la seconda ha un rischio moderato e l’ultima ha un rischio elevato. Le basse valutazioni di mercato possono fare da cuscinetto contro l’incertezza. Tuttavia dalla fine di aprile gli spread si sono ridotti, quindi questo cuscinetto è venuto meno, ma con la crescente incertezza economica e politica dovrebbero tornare ad allargarsi. Nei primi giorni del Coronavirus, anche il sentiment negativo ha fatto da cuscinetto contro l’incertezza, ma con il miglioramento dell'economia e un maggiore ottimismo sul futuro post-crisi, aumenterà anche il rischio di delusione. Questa combinazione di crescente incertezza e minore protezione porterà a mercati del credito più volatili in estate. 

Alla luce di queste considerazioni, T. Rowe Price mantiene una visione positiva sul credito nel breve termine ma assume una posizione di maggiore cautela nei prossimi mesi.