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17/06/2019

Ethenea: "Sell in May but don't stay away!"

di Advisor Professional

La News

Come ogni anno, alla fine del mese di maggio si è rispolverato il famoso detto "Sell in May and go/stay away" e, come da tradizione, si è posta la solita questione: è valido o no?

Ecco l'opinione di Volker Schmidt, Senior Portfolio Manager di Ethenea, a riguardo.

Quali sono stati gli eventi più rilevanti dell'ultimo periodo?

  • Contrariamente a tutte le aspettative di rapida soluzione del conflitto commerciale tra Stati Uniti e Cina, il presidente Trump ha annunciato che avrebbe ancora alzato le tariffe doganali su determinati prodotti provenienti dalla Cina.
     
  • I vertici cinesi hanno prontamente reagito aumentando anch'essi i dazi sui prodotti statunitensi. 
     
  • Di conseguenza, a inizio mese l'indice S&P 500 ha ceduto il 4,5% e i listini azionari cinesi oltre il 7%. Questi sviluppi sembrano pertanto confermare il vecchio adagio ormai arcinoto sui mercati: "sell in May and go away".

 

C'è un "però"...

Né gli Stati Uniti e il loro Presidente né le autorità cinesi hanno alcun interesse a favorire un sostanzioso calo delle quotazioni azionarie. Da parte statunitense si è quindi ventilata la possibilità di un incontro tra i due presidenti, Trump e Xi, nel corso del vertice G20 a fine giugno, che potrebbe spianare la strada a un'intesa. I negoziatori cinesi si sono inoltre recati a Washington per definire i dettagli di un accordo.

 

Ci sono anche notizie positive...

Guardando la situazione globale più nel suo complesso si possono trovare anche diversi elementi positivi:

  • Gli Stati Uniti hanno ancora ridotto i dazi sull'acciaio turco, messicano e canadese. 
     
  • Il possibile aumento delle tariffe doganali sulle importazioni statunitensi di automobili europee e giapponesi è stato per ora accantonato, il che potrebbe essere accolto in un primo tempo con sollievo anche se non si tratta di un cessato allarme.

 

Come stanno reagendo i mercati?

Malgrado il potenziale avvilimento suscitato dalle precedenti osservazioni, i mercati azionari e obbligazionari globali hanno reagito in misura minima data la continua crescita dei mercati dei servizi nelle grandi economie mondiali, il perdurante aumento dei salari e le previsioni di un orientamento anche in futuro favorevole della Federal Reserve e della BCE.

Mercati azionari

L'adagio "Sell in May" si è confermato valido e a inizio mese l'ampio indice S&P 500 ha ceduto il 4,5% circa. Bisogna tuttavia usare cautela nel seguire il suggerimento "go/stay away", poiché il suddetto indice ha intanto recuperato il 2% sapendo che la situazione degli utili delle aziende e le condizioni di finanziamento restano favorevoli. La stagione degli utili del primo trimestre mostra che le aziende hanno registrato utili solidi sia negli Stati Uniti che in Europa, addirittura leggermente superiori a quelli dello scorso anno. 
Secondo gli esperti di Ethenea, dunque, in ogni caso non è opportuno nascondere la testa nella sabbia e abbandonare i mercati azionari nei prossimi mesi. Si presenteranno, infatti, sempre situazioni interessanti che spingeranno a riesaminare le proprie convinzioni. 

 

Mercati obbligazionari

Dai mercati obbligazionari statunitensi sono, invece, giunti nuovi segnali di recessione. 
Il rendimento dei Treasury decennali è nuovamente sceso al di sotto del rendimento dei titoli di Stato a tre mesi. Questa configurazione anomala della curva dei rendimenti è certamente riconducibile in larga parte anche all'offerta. Nei primi quattro mesi dell'anno il Dipartimento del Tesoro ha emesso obbligazioni per più di USD 4 trilioni, di cui tuttavia solo USD 177 miliardi in titoli a 10-30 anni, un valore che corrisponde a un mero 4,4% del volume totale delle emissioni. Ciò può avere favorito l'inversione della curva dei rendimenti. In assenza di piani volti a correggere tale situazione, si prevedono anche in futuro tassi a lungo termine bassi.

Concludono, dunque, gli esperti di Ethenea affermando:

"Maggio si è di nuovo rivelato un mese difficile per le borse, ma non è il caso di assentarsi troppo a lungo dai listini visto il consistente supporto offerto dalle banche centrali. Si prevede inoltre che la Federal Reserve statunitense ponga fine prima del previsto alla riduzione del bilancio. E chissà che il più importante utente di Twitter non diffonda presto parole concilianti tramite il suo canale favorito. Non è inoltre da escludere che si giunga a una distensione sul fronte commerciale seguendo modalità più tradizionali, ovvero tramite un colloquio a quattr'occhi tra i presidenti Trump e Xi nel corso del vertice del G20 di giugno."

 

 

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