La prima regola: non perdere denaro. La seconda : non dimenticare mai la prima. Warren Buffett
avatar

17/04/2019

Equity Europa: un'opportunità di investimento per il lungo periodo

di Advisor Professional

La News

In base alla nostra esperienza, i cicli dei mercati azionari si concludono con un botto, non con un gemito. La conclusione di un ciclo è solitamente accompagnata da un’esuberanza irrazionale tra gli investitori e da un’attività sempre più intensa sul fronte delle fusioni e acquisizioni (M&A). Sebbene l’Europa sembri certamente vivere le ultime fasi dell’attuale ciclo, la generale assenza di tali condizioni esuberanti indica che potrebbero esservi ancora spazi di movimento.

 

Le azioni europee sono la grande asset class trascurata. Ma Dylan Ball, Head of European Equity Strategies, Templeton Global Equity Group, ritiene che nell'attuale contesto di investimento si possano individuare alcune opportunità per gli investitori di lungo termine. 

Ecco quali e per quali motivazioni.

 

Il quadro di riferimento

Le preoccupazioni di natura ciclica non sono le uniche considerazioni che negli ultimi mesi hanno trasformato le azioni europee nella grande asset class trascurata. Gli investitori diffidano anche del quadro politico nella regione, in cui rientrano la Brexit, discussioni sul bilancio italiano, le dimostrazioni dei gilet gialli in Francia e il crescente supporto per i partiti politici estremi.

Afferma, tuttavia, Dylan Ball, Head of European Equity Strategies, Templeton Global Equity Group:

"Per noi, l’assoluta impopolarità delle azioni europee nell’attuale contesto indica che è possibile individuare alcune opportunità."

Ma quali sono i driver più importanti utili ad individuare i titoli potenzialmente più performanti?

Secondo l'esperto sono principalmente due e devono essere utilizzati congiuntamente: fondamentali e valutazioni.

"Sebbene, infatti, nel breve termine gli approcci agli investimenti passivi alimentino gran parte dei movimenti di mercato", dichiara Ball, "riteniamo che i fondamentali debbano costituire una considerazione essenziale per gli investitori. Nel lungo termine, d'altra parte, il prezzo della azioni è destinato a rispecchiare i fondamentali di una determinata società."

Cerchiamo, dunque, di applicare quest'approccio di investimento al contesto europeo.

Alla fine dello scorso anno, a mano a mano che la volatilità ha fatto ritorno sui mercati azionari, molti differenziali di valutazione (per differenziale di valutazione s’intende semplicemente il prezzo medio di un titolo, settore o indice rispetto a un altro, calcolato usando un parametro di valutazione come il rapporto prezzo-utile) hanno registrato una significativa contrazione in svariati settori.

Il momentum si è sostituito ai fondamentali nel ruolo di propulsore degli andamenti dei prezzi.

Ciò dovrebbe offrire ai gestori attivi l’opportunità di selezionare società che sembrano presentare valutazioni interessanti e sfruttare l’incremento delle valutazioni nel momento in cui i fondamentali tornano a prendere un ruolo di primo piano. 

 

Un esempio può essere utile per comprendere meglio

Con le parole di Ball:

"Alla fine del 2018, le società del settore bancario che tendiamo a ritenere protagoniste più forti, erano scambiate a multipli molto simili a quelli delle società omologhe più deboli.

Noi miriamo a usare tale dinamica come opportunità per acquistare le banche che sembrano essere in una posizione più forte. A mano a mano che i fondamentali tornano a prendere un ruolo di primo piano, come crediamo accadrà, ci aspettiamo che i prezzi delle “banche migliori” salgano più rapidamente rispetto a quelli di un concorrente la cui storia di ristrutturazione potrebbe essere in fasi più arretrate.

Pensiamo che la dinamica della ripresa abbia ancora spazi di movimento in termini di valutazioni: i titoli sembrano infatti poco costosi e crediamo che ciò sia destinato a continuare.

Tale contesto dovrebbe essere positivo per le azioni europee in quanto i mercati azionari europei tendono a favorire il segmento value, data la ponderazione dei settori finanziario, dell’energia, industriale e dei materiali."

 

 

 

CONTENUTI CORRELATI:
  • Morgan Stanley IM: che le costruzioni abbiano inizio
    16/04/2019 Morgan Stanley IM: che le costruzioni abbiano inizio Dopo mesi di nervosismo, rialzi e timori sulla crescita globale, le misure di stimolo potrebbero imprimere ai mercati una nuova spinta in grado di rimettere l’economia in carreggiata. Sarà sufficientemente forte?
  • Carmignac: quanto potranno ancora funzionare le politiche di stimolo?
    16/04/2019 Carmignac: quanto potranno ancora funzionare le politiche di stimolo? "Lo scontro, troppo a lungo ignorato dai mercati nel 2018, tra rallentamento economico e inasprimento monetario si è manifestato e non fa più notizia. Il rallentamento economico ha proseguito per la sua strada, ma le Banche Centrali hanno percepito il cambiamento negativo e nel mese di marzo hanno continuato ad ammorbidire la loro posizione." E' questo secondo Didier Saint-Georges, Managing Director e Membro del Comitato Investimenti di Carmignac, lo scenario di riferimento da cui partire per analizzare i mercati nel mese di aprile...
  • Mercati: parola d
    16/04/2019 Mercati: parola d'ordine attendismo Dopo un inizio del mese in pompa magna, i mercati azionari hanno concluso l'ultima settimana all’insegna dell’attendismo quasi in equilibrio. Il punto sull'economia e sui mercati a cura di Olivier de Berranger, Chief Investment Officer de La Financière de L'Echiquier...
DALLO STESSO PARTNER:
  • Blog_BBB_ai_blur_codes_720x350.jpg
    13/05/2019 Franklin Templeton: come riconoscere la vera innnovazione? advisorprofessional Ogni giorno una nuova innovazione tecnologica si propone di migliorare la nostra vita e semplificarla. La domanda, tuttavia, è: cosa supererà la prova del tempo e cosa si dimostrerà semplicemente una fase passeggera, ma soprattutto come fare distinzione tra le due tipologie appena citate?
  • chiacchere.jpg
    08/05/2019 Brexit: solo proroghe e distintivo advisorprofessional L’Unione Europea ha proposto di rinviare la Brexit al 31 ottobre. Si prolungano dunque le incertezze sulla vicenda e, come noto, i mercati finanziari odiano l’incertezza. Alla luce di ciò ci si domanda una cosa: le autorità la stanno tirando troppe per le lunghe?
  • dollaro.jpg
    25/03/2019 Titoli convertibili: 3 buoni motivi per inserirli in portafoglio advisorprofessional Come funzionano i titoli convertibili? Per quale tipologia di investitori sono adatti e sopratttutto perché possono risultare particolarmente interessanti oggi? Alan Muschott, Franklin Equity Group, illustra una tesi a favore dei titoli convertibili, un’asset class ibrida che a suo giudizio può adattarsi a varie condizioni di mercato...