Vendere i titoli quando s'è guadagnato abbastanza è come tagliare i fiori e innaffiare le erbacce.Warren Buffett
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13/02/2019

Rovelli: cosa può far ripartire i mercati oggi?

di Advisor Professional

La News

L'ultima è stata una settimana interlocutoria sui mercati, dopo il forte rally registrato da inizio anno. L'aspetto più rilevante del recente trend di apprezzamento dei mercati è che sta avvenendo in un contesto di significativo deterioramento dei dati economici globali. 

Il punto sull'andamento di economia e mercati a cura di Bruno Rovelli, Chief Investment Strategist di BlackRock Italia.

 

Rallentamento crescita

Questo è vero soprattutto per l'Eurozona, dove i dati di produzione industriale di dicembre hanno mostrato una debolezza preoccupante. In particolare l'Italia continua a sorprendere in negativo. I dati di produzione industriale di dicembre sono stati in realtà eccezionalmente deludenti, mentre in Germania, il rimbalzo atteso nella produzione industriale tarda a manifestarsi.

I PMI di gennaio mostrano una stabilizzazione per l'insieme dell'Eurozona, ma con trend divergenti. Germania e Spagna appaiono in miglioramento, Francia, ma soprattutto Italia registrano un ulteriore peggioramento.

Anche negli USA i dati non sono stati particolarmente solidi. Anche se, anche in questo caso, il rallentamento appare ampiamente in linea con le previsioni.

 

Dinamiche degli utili

Anche dalla stagione degli utili non arrivano notizie particolarmente incoraggianti.

Negli Stati Uniti gli utili sono in aumento del  14% anno su anno e le vendite crescono del 7%, meglio delle attese che però erano state riviste pesantemente a ribasso nei mesi precedenti. Peraltro, rispetto al trimestre precedente, gli utili appaiono in contrazione negli Stati Uniti.

In Europa, la crescita degli utili è pari al 4% con fatturato in salita del 7%.

L'Eurozona e il Giappone sono le aree in questo momento più deludenti: gli utili sono in contrazione del 2% nell'Eurozona e del 5% in Giappone. In entrambe le aree il fatturato appare in espansione molto modesta, circa il 2%.

A fronte di un trend recente non particolarmente robusto, l'aspetto positivo è che le aspettative degli analisti per gli utili nel corso del 2019 si sono ridimensionate in modo importante e appaiono ora realistiche.

Gli utili dell'MSCI World sono attesi in crecita del 5,5% nel 2019, un livello che sconta un deciso rallentamento dal 15% registrato nel 2018 e che non dovrebbe lasciare spazio per sorprese negative rilevanti nel corso dell'anno. L'unica eccezione appare l'Eurozona dove l'aspettativa di crescita dell'8,6% degli utili appare elevata rispetto al trend recente degli indicatori economici.

 

E i mercati?

Afferma Rovelli:

"Per quanto riguarda i mercati, la nostra idea di fondo rimane che il rimbalzo delle ultime settimane sia da un lato un aggiustamento dell'overshoot negativo rispetto ai fondamentali registrato nel quarto trimestre e, dall'altro, conseguenza di un cambio di atteggiamento di politica monetaria da parte della Fed".

Per sostenere il recente rally dei mercati non è però sufficiente la pausa nel ciclo di rialzi della Fed, anche se questo rappresenta un cambio rilevante di prospettiva rispetto al 2018 e sufficiente per assicurare che ogni correzione a ribasso negli asset rischiosi rimanga limitata. Tuttavia, per avere ulteriore upside da qui è necessaria una stabilizzazione prima e un miglioramento dopo negli indicatori ciclici globali. 

"La nostra idea", prosegue lo strategist, "è che questo si manifesterà nelle prossime settimane. Tuttavia, considerando l'addensarsi di eventi geopolitici rilevanti (Brexit, fine tregua commerciale USA-Cina, etc.) non riteniamo sia un buon momento per aggiungere rischio.

Da qui vediamo upside, pur se limitato, soprattutto nei corporate investment grade dei Paesi Sviluppati e nel debito dei Paesi Emergenti, dove la pausa nel ciclo di rialzi della Fed è un fattore di supporto persistente. 
Sui mercati azionari, che non possono divergere per troppo tempo dall'andamento del ciclo sottostante, le nostre preferenze rimangono per USA ed emergenti. Qui però riteniamo che le prossime settimane vedranno una pausa nel trend di apprezzamento in attesa della chiarificazioni di alcuni rilevanti rischi geopolitici e di una stabilizzazione prima e di un miglioramento dopo degli indicatori ciclici globali
".

 

 

 

 

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