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07/02/2019

Orsi (M&G): così affrontiamo la volatilità sui mercati

di Advisor Professional

La News

Dopo un 2018 difficile per i mercati finanziari nel loro complesso e, in particolare, dopo la decisa correzione registrata nel mese di dicembre, in questi primi mesi del 2019 si sta rendendo quantomai evidente il disallineamento tra economia reale e andamento dei mercati finanziari. Proporio da questo concetto inizia la sua riflessione sull’attuale contesto di investimento Andrea Orsi, Deputy Head of Italy di M&G Investments in occasione della tavola rotonda tenutasi a Consulentia19 «La sfida della volatilità. Asset manger a confronto.».

Si prenda ad esempio la situazione negli USA: da un lato, il mercato del lavoro rimane robusto e i salari continuano a crescere, confermando di fatto un buon andamento dell’attività economica, mentre dall’altro, la curva dei rendimenti è oggi praticamente piatta, gli spread obbligazionari sono più ampli e i mercati sono tornati su valutazioni meno elevate, rispecchiando una situazione di profonda incertezza.

 

Come investire dunque in questo contesto?

Anche se il ciclo economico volge ormai al termine, secondo Orsi,  dopo la recente correzione è giunto il momento di prendere nuovamente posizione sugli asset rischiosi, adottando, però un approccio molto selettivo e attento agli episodi che si verificano sui mercati.

La volatilità, infatti, soprattutto se di origine comportamentale, non dev’essere vista come un rischio, ma come un’opportunità, a patto però di saper individuare correttamente un episodio sui mercati.

 

Secondo l’interpretazione di M&G Investments, un episodio prevede tre momenti chiave (si pensi ad esempio ai movimenti repentini registrati dallo spread dei BTP sui Bund) :

1) Rapidi movimenti del prezzo di un asset e consensus allineato sul suo andamento;

2) Eccesso di notizie sul tema;

3)Disallineamento tra andamento del prezzo e fondamentali.

 

Ed è proprio dagli episodi che possono derivare le opportunità più interessanti. Secondo Orsi, tuttavia, per ottenere extra rendimenti c’è un’asset class da aggiungere in portafoglio : l’orizzonte temporale.  Anche nel momento in cui si individua un episodio che può trasformarsi in un’opportunità di investimento interessante , infatti, è molto complesso avere un market timing perfetto.

Analizzando poi le singole asset class, secondo il parere di Orsi, il premio al rischio offerto dall’azionario globale rende l’esposizione all’equity imprescindibile, anche se diverse opportunità permangono ancora nell’universo del credito.

 

Azioni

Particolarmente interessante a livello geografico risulta oggi il Giappone, grazie alla sua relativa indipendenza dagli USA, ai recenti accordi con l’Unione Europea e alle valutazioni decisamente scontate . A livello settoriale, invece, spiccano le infrastrutture liquide soprattutto grazie ai flussi di cassa che sono in grado di produrre.

 

Obbligazioni governative

La posizione di M&G a riguardo è molto chiara: i titoli di Stato, in particolare quelli core, possono rivelarsi interessante come tema di investimento contrarian: un’esposizione con duration negativa in questo senso può permettere di avvantaggiarsi di eventuali aumenti repentini dei rendimenti.

 

Credito

Per quanto riguarda, infine, il credito sono due le aree da prediligere in questo inizio 2019 :

1) Investment Grade Area Euro a breve scadenza

2) Emerging Market Bond (preferibilmente in hard currency per ridurre il numero di variabili a cui si è esposti) : le quotazioni denotano, infatti, come la maggior parte delle notizie negative siano già state scontate nei prezzi  e i fondamentali ad oggi appaiono solidi.

 

A prescindere dalle asset class sono comunque due le principali qualità che non potranno mancare a un buon gestore di portafoglio in questo 2019: la reattività e la flessibilità.

 

 

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