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18/05/2018

Legg Mason: come funzionano gli investimenti Long/Short?

di Advisor Professional

La News

Diversificazione di portafoglio, grande versatilità e controllo della volatilità: sono questi solo alcuni dei vantaggi che presentano le strategie obbligazionarie long/short. Ma come funzionano esattamente?

La parola agli esperti di Legg Mason Global Asset Management.

 

Come si definisce una strategia Long/Short obbligazionaria?

Una strategia obbligazionaria long/short  tipicamente affianca posizioni lunghe (long) su determinati strumenti posizioni corte (short), permettendo al gestore del portafoglio di cavalcare sia le view positive che quelle negative sui mercati obbligazionari e di ottenere profitti in condizioni di mercato favorevoli così come avverse.

 

Perché può essere utile inserirla in portafoglio?

Un approccio di investimento come quello appena descritto può potenzialmente limitare i rischi a ribasso in uno scenario caratterizzato da tassi d'interesse e volatilità in crescita e al contempo amplificare i rendimenti ottenuti da titoli o settori dove il gestore ha la profonda convinzione che le valutazioni possano aumentare. Esso si caratterizza, inoltre, come elemento di diversificazione all'interno di un più ampio portafoglio di investimento grazie alla bassa correlazione che i rendimenti originati da questo tipo di strategia presentano rispetto al reddito fisso tradizionale e alle azioni.

 

Come si costruiscono le posizioni long e short in portafoglio?

Nei fondi obbligazionari unconstrained, ovvero privi di vincoli, tipicamente i gestori sono in grado di prendere posizioni corte sul credito (obbligazioni corporate investment grade o high yield, obbligazionario emergente o debito strutturato), sulle valute e sulla duration (permettendo al gestore di aggiustare secondo le sue esigenze la sensibilità del portafoglio ai tassi d'interesse).

Secondo gli esperti di Legg Mason Global Asset Management sono 3 i modi più comuni in cui, grazie all'utilizzo di strumenti derivati, un gestore obbligazionario unconstrained costruisce un posizionamento long-short.

 

1) Gestendo attivamente l'esposizione al credito

Il rischio di credito in portafoglio può essere regolato bilanciando le posizioni in obbligazioni corporate con una gestione attiva di credit default swap, strumenti derivati liquidi e dinamici che permettono ai gestori di esprimere una view su un miglioramento o un peggioramento di un particolare ambito del credito o di un indice specifico.

Un gestore che, ad esempio, ha una posizione lunga su obbligazioni corporate investment grade può utilizzare i CDS per coprirsi contro potenziali debolezze del mercato, riducendo l'impatto sul portafoglio di eventuali ampliamenti degli spread di credito.

I CDS, inoltre, grazie alla loro grande liquidità possono essere sfruttati per aggiungere rischio di credito al portafoglio senza la necessità di acquistare ulteriori obbligazioni.

 

 

2) Gestendo attivamente l'esposizione valutaria

Attraverso l'attenta valutazione del contesto economico in una determinata nazione i gestori possono elaborare una view di breve o di medio-lungo periodo sulle valute. Fattori di assoluto rilievo per questo tipo di valutazione sono previsioni relative all'inflazione, al livello dei tassi d'interesse e al rischio di eventi politici destabilizzanti. A differenza dei gestori long-only che possono solo sovrappesare, sottopesare o non detenere le diverse valute, i gestori unconstrained possono combinare posizioni lunghe e corte e sono, perciò, in grado di ottenere profitti dal rafforzamento così come dall'indebolimento di una valuta in un'ottica di valore relativo.

 

3) Posizionandosi attivamente sulla curva dei rendimenti o in termini di duration

I gestori si possono avvalere di future sui tassi d'interesse e opzioni sulle obbligazioni governative per andare corti e possono sfruttare obbligazioni governative, future e opzioni per andare lunghi.

Si parla in questo ultimo caso di posizionamenti a valore relativo.

I gestori possono esprimere un'opinione di valore relativo tra diverse nazioni  o tra diversi settori, avvalendosi di strategie long-short. Combinare una posizione corta sul Bund tedesco  e una lunga sul BTP italiano ad esempio si è rivelato una scelta molto profittevole negli ultimi anni, dal momento che lo spread è andato verso una progressiva riduzione.

L'opinione in termini di valore relativo, tuttavia, può essere espressa anche prendendo posizioni lunghe e corte su segmenti differenti della curva dei rendimenti. 

Si consideri ad esempio il mercato dei Treasury USA.

Un contesto in cui il mercato sta prezzando le aspettative di tassi in aumento può essere negativo per le obbligazioni a breve scadenza (il cui andamento dipende in maniera significativa dai tassi attesi), ma positivo per quelle a lunga scadenza (il cui andamento è invece più legato alle aspettative di inflazione).

Un gestore unconstrained potrebbe avvantaggiarsi di una situazione di questo tipo (appiattimento della curva) prendendo una posizione corta sui Treasury a breve scadenza e contemporaneamente una lunga su quelli a lunga scadenza.

 

 

 

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