Amazon, Berkshire Hathaway, JPMorgan: la rivoluzione parte dai big

05/02/2018

Amazon, Berkshire Hathaway, JPMorgan: la rivoluzione parte dai big

di Advisor Professional

La News

Quando Jeff Bezos, Warren Buffett e Jamie Dimon decidono di collaborare ad una strategia comune, la concorrenza può mettersi da parte a guardare. E’ quanto accaduto di recente, alla notizia che Amazon.com, Berkshire Hathaway e JPMorgan Chase stanno lavorando ad un progetto comune per formare una società sanitaria indipendente, volta a fornire assistenza semplificata e a costo inferiore per i propri dipendenti. Inutile dire quale effetto abbia sortito tale news sul mercato: discesa brusca delle quotazioni farmaceutiche e corsa ai ripari delle società sanitare. Cosa aspettarsi?

 

Sebbene i dettagli del progetto siano ancora limitati, la partnership Bezos-Buffett-Dimon, amministratori delegati dei tre colossi dell’e-commerce, della finanza e del bancario, si apre a varie sfide.

Secondo gli esperti di Janus Henderson Investors, infatti, sebbene Amazon.com, Berkshire Hathaway e JPMorgan Chase impieghino forza lavoro per un totale di circa 1,1 milioni di persone, realtà assicurative quali Aetna coprono da sole una platea pari ad una decina di milioni di individui. I grandi player del settore farmaceutico, inoltre, gestiscono programmi per lo sviluppo di prodotti e piani sanitari difficili da eguagliare. Inoltre, il sistema sanitario è rigidamente regolamentato e fortemente localizzato, costruito su una complessa rete di relazioni radicate: in altre parole, è improbabile che queste industrie vengano soppiantate dal giorno alla notte.

 

 

Orizzonti rivoluzionari di lungo termine

A guardare su un più lungo arco di tempo, hanno però proseguito da Janus Henderson, la partnership dei tre colossi potrebbe contribuire ad accelerare i cambiamenti che il settore dell’healthcare sta già iniziando ad assimilare, a partire dalla sfida della razionalizzazione dei costi. Come reso noto tramite comunicato, la nuova società si concentrerà anzitutto sulla valorizzazione della tecnologia volta a fornire assistenza sanitaria “semplificata”, di alta qualità e ad un costo ragionevole. Per Amazon, insomma, vendere farmaci online, diversamente dal resto dell’offerta, non sarà sufficiente.

 

 

Dove scovare valore

 “Da tempo apprezziamo le aziende che migliorano la vita dei pazienti, rendendo il sistema sanitario più efficiente in termini di costi e risultati. Le compagnie che offrono servizi ad alto costo e con margini elevati comportano, a nostro avviso, rischi maggiori”. 

Diverse realtà sul mercato” hanno proseguito gli esperti di Janus Henderson “stanno già offrendo terapie innovative a pazienti con esigenze mediche particolari e sviluppando tecnologie che Amazon e i suoi partner potrebbero supportare”; tra queste, la telemedicina, grazie alla quale un operatore può fornire assistenza a distanza (ad esempio, tramite video).

 

In futuro, Amazon, Berkshire Hathaway e JPMorgan potrebbero essere in grado di creare un progetto che utilizzi la tecnologia non solo per ottimizzare la produzione e la diffusione di cure mediche e medicinali, ma per ridurre anche gli scarti, con impatto positivo su costi sanitari in costante aumento.

La rivoluzione in atto è solo all’inizio…