Le conseguenze del Covid, dalla Super League ai tassi reali

04/05/2021

Le conseguenze del Covid, dalla Super League ai tassi reali

di Advisor Professional

La News

“Davvero la guerra di secessione del calcio europeo si è scatenata ed esaurita in appena quarantotto ore, come nei titoli di certi film americani?


Possibile che l’apostasia di un gruppo di ricchi eretici abbia scaldato gli animi per un paio di giorni, per afflosciarsi poi come un soufflé mal riuscito? Carlo Benetti, Market Specialist di GAM Investments, ha spiegato che “è bastata una manciata di ore di sdegno unanime per sfiancare l’audace baldanza dei ribelli. Si sono trovati tutti d’accordo, presidenti di club e presidenti di stati, commissari tecnici e commissari europei, leader di curve e leader di partiti, divisi nella politica ma unanimi nella condanna”.

 

“La questione è sul tavolo, lo sfregio alle liturgie del calcio europeo è stato consumato, è solo questione di tempo, o la UEFA si darà una governance diversa o il progetto di Super Lega prima o poi tornerà fuori”, ha precisato Benetti che ha aggiunto “le leggi della quadratura dei bilanci non sono aggirabili, l’alternativa è che in nome dei tifosi e dello sport “più bello del mondo”, a ripianare i bilanci e i super ingaggi ci pensino le pubbliche finanze con i denari dei contribuenti. Il mondo post Covid-19 ha disvelato la scarna nudità dei numeri e le reali condizioni dei bilanci delle squadre di calcio”.

 

La questione centrale del mondo post Covid-19 è proprio la direzione che avranno i tassi reali, decisiva per le politiche monetarie e per i prezzi degli asset”, ha sottolineato Benetti. “I tassi reali sono in costante discesa da trent’anni: parte da questa considerazione l’ipotesi di stagnazione secolare formulata da Larry Summers. Per Summers, una volta terminata l’emergenza sanitaria riemergeranno le medesime dinamiche di lungo termine che hanno favorito la discesa dei tassi reali: l’eccesso di risparmio, l’invecchiamento della popolazione, le disuguaglianze economiche costituiranno un formidabile ostacolo all’avvento dei “Ruggenti anni Venti” del nuovo secolo.


Il comportamento dei mercati finanziari dovrebbe ricalcare, di conseguenza, quello del mondo pre-Covid-19. Si tratta però di considerazioni che non tengono conto della novità degli stimoli fiscali negli Stati Uniti, l’imponenza degli investimenti previsti è tale da poter invertire la direzione imboccata dai tassi reali trent’anni fa”, ha aggiunto l’analista.

 

Benetti ha concluso dicendo che “un altro argomento sempre più di interesse è quello della consapevolezza di consumatori e aziende in merito al cambiamento climatico e alla responsabilità sociale. Per gli analisti e i gestori, l’adozione dei criteri ESG nella valutazione delle società comporta l’estensione delle metriche tradizionali di valutazione alla governance, alle politiche con i dipendenti e gli stakeholder, all’impatto ambientale dei processi produttivi”.