Alla base della maggior parte delle discussioni contro il mercato libero vi è una mancanza di credenza nella libertà stessa. Milton Friedman
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17/04/2019

Accademia per le Imprenditrici Ribelli, al via i corsi

di Marcella Persola

La News

Sono coraggiose, gentili, curiose, determinate e appassionate. Così recita il manifesto che ha lanciato l’iniziativa “Imprenditrici Ribelli” ideata da due donne, la psicologa Francesca Gazzola e la consulente tributaria Ilaria Raffin che hanno unito la loro passione, le proprie competenze per dare vita alla prima Accademia di impresa italiana tutta al femminile, che ha come obiettivo di presentare un nuovo modo di fare formazione.

 

Ma perché ribelli? Presto detto. Per le due ideatrici sono ribelli le imprenditrici che ogni giorno si armano di tutta quella complessità di saperi e di quella sensibilità necessaria a condurre la propria impresa: piani organizzativi, leggi di mercato, processi produttivi, marketing. Ma anche ascolto, empatia e flessibilità.

Si diventa ribelli quando ci si libera delle etichette e dei ruoli assegnati da altri per essere se stesse, consapevoli delle proprie capacità, delle proprie risorse, del proprio potere personale. Si diventa ribelli quando non ci si accontenta di fare bene il “compitino”, ma si cambiano le regole perché il mondo del lavoro sia un luogo in cui le persone possano fiorire ed evolvere.

 

Considerando anche la formazione un modo per essere ribelli Gazzola e Raffin hanno strutturato la propria proposta in un percorso modulabile con sede a Vicenza e a Pordenone della durata di sei fine settimana e due giornate tematiche.

 

Nelle quattordici giornate tematiche che inizieranno il 17 maggio saranno diversi gli spunti per le imprenditrici. A condurre il tutto un parterre di docenti altamente specializzati, tra i quali anche Riccardo Miazzo, Regional manager private banker di Sanpaolo Invest (gruppo Fideuram) il cui approfondimento sarà dedicato proprio all’azienda famigliare e al patrimonio. “Spesso parlare di denaro è ancora visto come un tabù e viviamo in una società nella quale purtroppo sopravvivono ancora tanti stereotipi sulla gestione del denaro da parte delle donne” racconta Miazzo. Tanto che a volte la gestione del denaro può diventare una vera e propria fonte di stress.

 

Per questo nel suo intervento Miazzo affronterà “la gestione delle relazioni complesse tra azienda, famiglia propria e famiglia di origine e la complicata ricerca di equilibri e gratificazioni. L’idea è che ci sia una principale interazione fra queste tre dimensioni. Il mio intervento rivolto alle imprenditrici avrà la finalità di aiutarle a capire la propria situazione e individuare le principali criticità ed opportunità” continua il Regional manager del Gruppo Fideuram.

 

Altro tema che sarà affrontato è quello della mappatura patrimoniale. “Partiamo dall’analisi dei rischi, per poi affrontare il tema del patrimonio attuale e di come si sposa con la missione familiare e i progetti precedentemente definiti” continua Miazzo. “Inoltre dedicheremo un approfondimento agli strumenti che consentono di pianificare come raggiungere gli obiettivi, mitigando i rischi e proteggendo le persone/patrimonio e l’impresa”. L’obiettivo finale è che al termine di questo approfondimento l’imprenditrice viva il denaro in modo meno stressogeno. “L’imprenditrice può essere il punto di riferimento affinché il patrimonio sia sempre di più un mezzo e non un fine. Ma per fare questo deve definire una vision e una mission della famiglia, pianificando il denaro/patrimonio, realizzando progetti prioritari di medio e lungo termine e proteggendosi dai rischi” conclude Miazzo.

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