23/07/2018

BUON VIAGGIO (SHARE THE BUSINESS)

di Elena Colombo

“Buon viaggio, che sia un’andata o un ritorno, che sia una vita o solo un giorno, che sia per sempre o un secondo… fai le valigie e chiudi le luci di casa”
(C. Cremonini)

 

 

Il viaggio di lavoro è per alcuni professionisti un appuntamento fisso del calendario, per altri un evento straordinario, tuttavia un passaggio obbligato accomuna chiunque: la preparazione della valigia.

 

Di questo tema ne ho parlato con Elena Dossi, professional organizer (www.rinchiudetely.it) esperta sul tema dell’organizzazione che semplifica la vita e permette di risparmiare energia e denaro, lasciando più tempo per fare quello che per noi conta davvero.

 

1. Quali le caratteristiche della valigia professionale?

Deve essere adatta al tipo di viaggio da intraprendere e di un peso che siamo in grado di trasportare da soli. Se viaggiamo per lavoro è importante che, arrivati a destinazione, gli abiti, oltre ad essere adatti all’occasione d’uso, siano anche in ottimo stato e senza pieghe. Per questo la valigia rigida è l’ideale per un viaggio di lavoro.

 

2. Come possiamo evitare che i capi in valigia si sgualciscano?

• La scelta di un bagaglio rigido aiuta molto e, se l’occasione lo richiede, un alleato sono le cover porta abiti che salvaguardano i completi più delicati. • L’ideale è posizionare i capi più pesanti e di un tessuto meno delicato sul fondo e quelli più leggeri e propensi alla piega sopra. • Utilizzare gli organizer da valigia, per separare i capi per tipologia ed evitare che si muovano durante il viaggio, è un accorgimento molto utile anche per superare più velocemente i controlli al check in. • Evitare di lasciare buchi fra i vari oggetti riposti in valigia per essere sicuri che i capi non si muovano e non si sciupino. • Portare un piccolo ferro da stiro verticale o fare affidamento al servizio lavanderia dell’hotel. • Per le situazioni di emergenza (ad esempio una camicia sciupata) rimediare con un “fai da te” semplice e veloce: appendere il capo in bagno su una gruccia, accendere l’acqua calda alla massima potenza e aspettare che il vapore doni un impeccabile effetto “appena stirato”.

 

3. Esistono strategie salva tempo per organizzare un bagaglio funzionale e senza stress?

• Che si tratti di un viaggio di lavoro o di piacere, è fondamentale avere chiarezza su dove si sta andando, a fare cosa e per quanti giorni. E’ diverso se si parte per un meeting con i capi o per monti innevati per un team building. • Redigere una lista (cartacea, pre-compilata, con un app o un file xls) è l’aiuto migliore per evitare di portare troppe cose o dimenticarsi quelle importanti. La lista è irrinunciabile quando si prepara il bagaglio a ridosso della partenza e ogni minuto va ottimizzato, lo stress contenuto e il rischio di portare più cose del necessario agguerritissimo. Inoltre, sarà utile anche per preparare il bagaglio del ritorno, scordare qualche cosa in hotel accade spesso.

 

4. Esistono caratteristiche tecniche o estetiche per i bagagli professionali?

Buona qualità per durare nel tempo, coordinati se si viaggia con più di un bagaglio e, magari, di un colore inusuale o facilmente riconoscibile per evitare di confonderli con quelli di qualcun altro. Chi viaggia per lavoro ha poco tempo. Se si è obbligati a viaggiare in aereo e le trasferte sono brevi, l’ideale sarebbe viaggiare con il solo bagaglio a mano, per evitare di perdere tempo all’imbarco (e soprattutto all’arrivo) e ridurre il rischio dello smarrimento. Se il bagaglio stiva è necessario, è importante renderlo facilmente riconoscibile, utilizzando un nastrino colorato o una cinghia di chiusura colorata. Infine, mai scordarsi il tag con indirizzo di partenza e di destinazione, da cambiare a ogni viaggio!

 

5. Cosa non dovremmo mai lasciare a casa?

I documenti, specialmente se si viaggia all’estero. Sembra un consiglio banale, ma ho conosciuto più persone che, arrivate in aeroporto, si sono accorte di aver lasciato i documenti a casa. E’ difficile dare un consiglio universale. C’è chi non potrebbe partire senza il suo phon, chi senza medicine per ogni evenienza e chi con libri e intrattenimenti per il viaggio. Tuttavia, direi di non lasciare a casa il buon senso, il proprio personal branding e i bigliettini da visita, perché il business non si ferma mai, soprattutto in viaggio!

 

Come consulente di immagine vi suggerisco di pensare con qualche giorno di anticipo agli outfit da portare e assicurarvi che siano già pronti nel vostro guardaroba. Mettete in borsa anche ago e filo, perché un bottone saltato o un orlo scucito equivalgono a un biglietto da visita sgualcito!

 

Buon viaggio e al prossimo articolo!

Elena Colombo

www.ecimmagine.com

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