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05/03/2018

LASCIA CHE SIA: FEMMINILITA’ E ABBIGLIAMENTO PROFESSIONALE

di Elena Colombo

Come consulente di immagine, accompagno le persone a inaugurare un’immagine parlante, in cui l’abbigliamento valorizza l’apparenza per comunicare, in realtà, caratteristiche intrinseche, come la personalità, le peculiarità soggettive, le capacità, le emozioni, i valori, gli stili di pensiero e di vita.

 

Coniugare il dentro e il fuori, la sostanza e la forma, aspetti personali e richieste esterne, significa, oggi più che mai, contemplare il desiderio di dare voce all’espressione della femminilità, anche attraverso l’uso dell’abbigliamento.

 

Dell’eterno femminino, se ne parla molto e ragionamenti, ricerche o definizioni forniscono ancora quadri in divenire, spesso incompleti nelle sfumature, o lontani dalle soluzioni necessarie ai bisogni della quotidianità.

 

La mia esperienza professionale, mi insegna che oggi le donne faticano a esprimere spontaneamente la propria natura femminile, a riconoscere un modello di riferimento, o a incarnare, con sicurezza e pace dei sensi, un’immagine sentita, rappresentativa della propria femminilità.

 

Forse perché, come raccontò Simone De Beauvoir:

 

« (…) non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell'essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità. La femminilità è una secrezione delle ovaie o sta congelata sullo sfondo di un cielo platonico? Basta una sottana a farla scendere in terra? Benché certe donne si sforzino con zelo di incarnarla, ci fa difetto un esemplare sicuro, un marchio depositato. Perciò essa viene descritta volentieri in termini vaghi e abbaglianti, che sembrano presi in prestito al vocabolario delle veggenti…

 

La potenza e le peculiarità della femminilità risiedono proprio in quell’essenza velata dal mistero e dal dubbio, nella sua magia, nella sua difficoltà di definizione e nell’impossibilità di costruire un modello espressivo univoco.

 

La certezza è che la femminilità, per quanto intangibile e volatile, esiste, batte, si manifesta, quasi fosse un imperativo, in ogni attimo, in ogni scelta, in ogni pensiero, azione, emozione, trasformandosi in quel modo particolare di muoversi, di comportarsi, di parlare, di corrucciare le labbra, di essere e di apparire.

 

La femminilità consegna noi donne a essere sempre sintonizzate sull’armonia, la grazia, l’amore per la Bellezza, la tensione alla leggerezza, la ricerca di dettagli significativi. Nell’immagine, questo lo traduciamo con il desiderio di immaginare e inaugurare uno stile personalizzato, di restituire creatività e simbolismo all’uso dei colori, di ricercare textures che assicurino benessere sensoriale, di custodire il significato estetico ed emotivo degli accessori e di dedicarci tempo per adornare il corpo. Tutte operazioni che non hanno nulla a che vedere con la frivolezza. Naturalmente portate al rito, noi donne celebriamo la femminilità inaugurando un’immagine capace di restituircela sotto una forma concreta. Smettiamo creare il nostro originale modello di immagine, quando non ci ascoltiamo, non ci fidiamo, abbandoniamo intuizioni e sentire, affidandoci a convenzioni esterne.

 

Raccontare la propria femminilità in ambito professionale, muove difficoltà anche in virtù delle caratteristiche del corpo femminile: sinuoso, accogliente, bello, seducente.

 

Peculiarità in netto contrasto alla linearità delle procedure, dello scorrere del tempo, delle dinamiche di causa-effetto e delle forme d’abbigliamento formale, imperanti nel mondo lavorativo. “Ho paura di osare, di sembrare frivola e non competente”, è il timore più grande che mi consegnano le donne.

 

A noi sta il compito quotidiano di conciliare, di trovare modalità e strategie per farlo, ma lasciare che la natura femminile sia, è tra le vie per conoscere nuovi orizzonti e lasciare una scia.

 

Ci vuole coraggio e tempo, ma noi donne abbiamo il dono dell’Attesa.

 

Come tradurre la femminilità in un’immagine professionale?
Sarà il contenuto del prossimo articolo.

 

Elena Colombo

www.ecimmagine.com

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