22/02/2018

Pir: non solo vantaggi fiscali!

di Pierangela De Martino

I mercati sono entrati in una fase di correzione, la Mifid II è entrata in vigore introducendo una maggiore trasparenza su costi e asset allocation dei portafogli, i media continuano a diffondere notizie sull’instabilità geopolitica di molti paesi tra cui l’Italia.Eppure il mese di gennaio ha registrato un significativo movimento al rialzo tanto che il Ftse Mid Cap ha registrato un +3,7%.

 

La volatilità che sta caratterizzando il mese di febbraio però impensierisce i risparmiatori… anche chi ha investito nei PIR?

 

Chi ha aderito ad un piano individuale di risparmio (PIR) certamente ha destinato una parte del suo portafoglio a questo strumento come diversificazione, avendo un orizzonte temporale di medio-lungo termine e sapendo di poter beneficiare anche di un risparmio fiscale. Ovviamente allocare un PIR in un portafoglio di un cliente significa che esso è adeguato al suo profilo di rischio e risponde ai suoi obiettivi di investimento.

 

Ricordo che i PIR prevedono una durata del piano minimo di 5 anni con un versamento massimo di 30 mila per anno, quindi per un massimo di 150.000 euro totali. Alla fine del piano il sottoscrittore che è necessariamente una persona fisica residente in Italia, beneficia della completa esenzione del capital gain e in caso di decesso sono esenti dall’imposta di successione.

 

Spesso ho riscontrato che i PIR sottoscritti con la formula dei Piani di accumulo (PAC) trovano una allocazione migliore nei portafogli dei clienti soprattutto delle donne. Le donne risparmiatrici sono più inclini ad un risparmio costante e lungo nel tempo. Questo le porta a pianificare meglio i propri obiettivi e avendo un orizzonte temporale di medio-lungo termine comprendono meglio il rapporto tempo-rischio. Per loro scegliere un PIR che investe nel mercato domestico è più naturale, le donne si sentono “italiane” e sapere che i loro risparmi contribuiscono alla crescita dell’economia reale le rende consapevoli che stanno investendo anche per costruire qualcosa per le nuove generazioni. Non di rado si fanno portavoce nella propria famiglia incoraggiando in tal senso il risparmio dei propri figli.

 

Dunque i PIR non sono solo vantaggio fiscale anzi, in questo momento di forte volatilità, chi ha sottoscritto un PAC può cogliere tutte le opportunità che il mercato offre in fase di ribasso: acquistare a prezzi vantaggiosi avendo la serenità di un investimento a medio-lungo termine.

 

Avete avuto anche voi tale riscontro, tra le donne?

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