24/01/2018

ABBIGLIAMENTO E PUBLIC SPEAKING

di Elena Colombo

Ogni volta che parliamo con qualcuno, indipendentemente dalla consistenza numerica del pubbli-co, stiamo svolgendo un’attività di public speaking.

Come consulente finanziario, l’intuitiva conclusione è che ogni tuo incontro con i clienti costituisce una pratica di questo tipo.

 

Parlare con un pubblico presume che verremo ascoltate, viste, sentite e vestire per la performance richiede di considerare aspetti di natura visiva, auditiva e sensoriale, perché nel public speaking ci esponiamo, a livello verbale, para-verbale e non verbale.

 

1. Aspetti visivi: se il senso della vista è il più veloce e immediato, la forma con cui ci presente-remo sarà il primo contenuto a essere colto, registrato e analizzato, più o meno consapevol-mente, dagli interlocutori e lascerà un’indelebile memoria, anche in nostra assenza.

Uno degli elementi prioritari di un’immagine riguarda la scelta dei colori da indossare.

 

In articoli precedenti si è trattato il tema del colore, qui basti ricordare che nuances calde e fredde inviano messaggi e inaugurano atmosfere relazionali differenti: informalità e tono rilassato le prime, formali e professionali le altre. Nella scelta, il quesito che dovrai porti riguarda i livelli di formalità del messaggio e della situazione e il clima di relazione da condividere.

 

Ricorda che l’armonia è una chiave di successo dell’immagine.

Miscelare tonalità calde e fredde può aiutare a creare un effetto stilisticamente più interessante e a definire un equilibrio relazionale.

 

Un dettaglio importante riguarda l’uso delle stampe. Prediligere quelle minute e impercettibili conferisce più eleganza, poiché fantasie a forte contrasto (come righe o stampe in bianco e nero) o con forte movimento (fiori, cerchi o macro-pois) possono indurre l’interlocutore a guardarti invece che ad ascoltarti, o diventare note stonate, che creano confusione.

 

2. Aspetti auditivi: il tuo pubblico non ascolta solo le tue parole. L’abbigliamento possiede la di-mensione del suono, che prende voce attraverso i tuoi movimenti.

Questa consapevolezza è una guida fondamentale per scegliere accessori silenziosi. Evita le sovrapposizioni di bijoux e prediligi, ad esempio, bracciali privi di charms, poiché il movi-mento naturale che attuerai mentre parli genererà rumori metallici, alle volte insolenti per gli inter-locutori più sensibili ai suoni.

 

3. Aspetti sensoriali: riguardano tutto ciò che contribuisce a originare sensazioni, tra cui profumi e dettagli che rimandano alla dimensione tattile. Fragranze inebrianti o prettamente fiorite (come gelsomino, rosa e ylang ylang) possono risultare stucchevoli o inebrianti per chi ti è vicino.

Se sei particolarmente apprensiva o emozionata per l’incontro, evita lingerie o abiti che stringono e tessuti che provocano fastidio sulla pelle. Sensazioni spiacevoli o di costrizione, potrebbero farti sentire a disagio e amplificare lo stato d’animo di agitazione.

 

Il public speaking è una pratica di comunicazione interpersonale, che non può fare a meno dell’interdipendenza tra te e l’Altro. Vestirsi per questa attività significa scegliere un’immagine rappresentativa di sé stessi, che inclu-da tracce di personalità, stili di pensiero, modalità operative proprie e che contempli la presenza dell’interlocutore.

 

Al prossimo articolo!

 

Elena Colombo

www.ecimmagine.com

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