La fatale tendenza dell'umanità di smettere di pensare alle cose quando non sono più dubbie è la causa della metà dei suoi errori. John Stuart Mill
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06/09/2017

Pragmatica dell'immagine: come scegliere cosa indossare per aumentare l’impatto comunicativo

di Elena Colombo



Luigi Settembrini disse che: 

Sapersi vestire con eleganza e personalità è come saper usare in modo non banale la parola.


Facile a dirsi, difficile a farsi, se si opera in una dimensione professionale dinamica e relazionale, in cui vestirsi implica variabili molteplici, i dress code sembrano più adatti alla vita in una multinazionale e l’idea di un’ “uniforme lavorativa” può rivelarsi frustrante per l’espressione personale.

Scegliere cosa indossare è come padroneggiare una lingua che aiuti a rapportarsi all’altro da sé. Maggiore è la quantità di vocaboli e presupposti conosciuti, più grande è la capacità di usare in modo impeccabile la parola, di dare l’intonazione più adatta alla conversazione e di padroneggiare il linguaggio con personalità.


Curare l’immagine è come gestire una comunicazione e considerare alcuni dettagli può aiutare.
 

1. Comunicazione digitale e analogica: le parole che utilizzi costituiscono il contenuto del messaggio, ma la tua immagine contribuisce a dargli forma inviando alcuni meta-messaggi che non avresti tempo o modo di raccontare a parole. Il tuo messaggio diventa più forte se questi aspetti sono allineati. Se, ad esempio, sottoponi a un cliente prodotti o servizi innovativi, padroneggi un linguaggio contemporaneo e internazionale, ti muovi in modo fluido ed energico, anche il tuo modo di apparire dovrà inviare gli stessi messaggi. Saluta quindi tutto ciò che appare rigidamente classico, inamidato o polveroso; 
 

2. Tono e prossemica: stabilire il livello di formalità (ossia l’agio, la confidenza e la distanza) da instaurare con l’interlocutore è un passaggio cruciale per scegliere abiti a supporto dell’approccio relazionale. Ciò che possiede una forma strutturata, linee dritte ed è connotato da colori freddi e tessuti secchi, contribuisce a mantenere confini precisi e a inaugurare uno scambio formale. Un tono empatico e la volontà di vicinanza, si tingono di tonalità calde o pastello e si vestono di forme morbide, tessuti fluidi e confortevoli; 
 

3. Contesto e interlocutori: se sintonizzi l’abbigliamento all’ora, al luogo di appuntamento e alle caratteristiche dell’interlocutore, sarà più semplice creare rapporti, esprimere la conoscenza dell’arte del buon vivere, rispettare le richieste implicite di alcune relazioni e riflettere la tua capacità di adattamento; 

 

4. Coerenza: la tua personalità è una guida autorevole e la tua immagine deve rifletterla. Ciò che per te è importante, le tue peculiarità, il tuo modo di vedere il mondo devono palesarsi nell’abbigliamento. Se sei una professionista che crede, ad esempio, che essere donna sia un valore aggiunto nel modo di operare, fai in modo che la tua parte femminile trovi spazio di espressione e di caratterizzazione. Il tuo cliente merita di incontrare la tua identità originale, non una copia.

 

Al di là degli aspetti pratici, vale la pena ricordare che lo stile è una questione di atmosfera, è la capacità di arrivare con un messaggio indimenticabile, che riesci a creare anche con la tua presenza.

 

Al prossimo articolo!

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