Talenti e recruitment: ecco le intelligenze da considerare

21/06/2016

Talenti e recruitment: ecco le intelligenze da considerare

di Massimiliano Ruggiero

Ragionando sul rapporto fra competenze, talenti e recruitment, nell’ultimo post abbiamo citato uno studio dell’Università di Teheran che, nell’affrontare il rapporto fra intelligenze, competenze e ambiente lavorativo, prende in esame varie tipologie di intelligenza:

 

intelligenza competitiva: è collegata alla capacità di analizzare e collezionare informazioni circa l’ambiente, i competitor, i clienti, i trend industriali e i mercati. Secondo Ben Guilad, l’intelligenza competitiva attinge a quattro diverse fonti: le informazioni sulle situazioni di mercato, le informazioni sulle condizioni dei competitor, la conoscenza tecnica, la conoscenza derivante da strategie sociali. Rafforzando le risorse interne e mettendo a fuoco gli elementi esterni si contribuisce a incrementare l’intelligenza strategico-sociale dell’organizzazione, a patto di costruire una cultura del management fondata sulla condivisione dei saperi. Ricaduta operativa dell’intelligenza competitiva è dunque la competenza gestionale e manageriale;

 

intelligenza commerciale: consiste nell’abilità flessibile nel fornire servizi diversi a livello individuale, di gruppo o di organizzazione. Anche in questo caso, si tratta di una competenza gestionale indispensabile per la vita di un’organizzazione; Intelligenza organizzativa: sarebbe una combinazione di intelligenza umana e intelligenza macchinica e costituirebbe il fattore decisivo per il successo di un’organizzazione.

 

In conclusione, le varie forme di intelligenza, dando vita a una pluralità di profili cognitivo/affettivi, possono costituire la base per lo sviluppo di competenze individuali e collettive che hanno una ricaduta diretta sulle tipologie professionali e sulla gestione delle risorse umane. Il talent management, comunque, raccomanda di considerare in maniera dinamica il concetto di talento, tanto da sostituirlo spesso con il concetto di “potenziale”, che implica la capacità di adattarsi al cambiamento e allude alla necessità di rimodulare processualmente le abilità di cui si è in possesso.

Ultimi Post di questo blog

Talent management: garantire il successo del "nuovo entrato"

Nell’ottica del talent management, la...

Per attrarre talenti è un must incrementare il capitale umano

Ma come attrarre i talenti? E come in...

Talenti e recruitment: ecco le intelligenze da considerare

Ragionando sul rapporto fra competenz...

Le otto competenze chiave da ricercare

Concludevamo l’ultimo post affermando...

Il talent management per superare la crisi

Il peso crescente acquisito dalla per...

Pensare positivo per avere successo

A più riprese in questo blog siamo to...

Promotori, meglio anticipare il declino

Innovazione continua significa anche ...

Promotori finanziari, l'innovazione deve essere continua

Il personal advisor, come abbiamo cer...

Promotori finanziari, l'evoluzione è verso il personal advisor

Nello scorso post parlavamo dell’evol...

Da promotore finanziario a promotore "culturale"

Oggi il ruolo del promotore finanziar...