18/03/2016

CP&F: le 5 declinazioni della Consapevolezza!

di Vincenzo Renne

Oggi decliniamo il concetto di Consapevolezza previsto nell’approccio CP&F.

 

La Consapevolezza, nella mia particolare intuizione, è composta da 5 fasi interconnesse fra di loro:

1. consapevolezza Individuale;

2. consapevolezza Relazionale;

3. consapevolezza Familiare;

4. consapevolezza Patrimoniale;

5. consapevolezza d’Impresa.

 

Queste, a mio modo di vedere, devono anticipare i tecnicismi: tutti i tecnicismi.

Da quelli gestionali a quelli giuridici, da quelli finanziari a quelli tributari.

 

Ricordate? Prima i Perché e poi il Come!

 

La consapevolezza Individuale genera la propria efficacia individuale. Parte dalla propria biostruttura, genera piena comprensione del proprio potenziale e dei propri limiti. E’ un susseguirsi di salti di paradigmi: proattività, efficacia, efficienza, autodisciplina, automitivazione. Ogni step genera un miglioramento che, sommati tutti insieme, ci portano all’autorealizzazione!

 

Solo in seguito si può perseguire la seconda declinazione di Consapevolezza: quella relazionale. Sostengo questo perché altrimenti sarebbe una “scorciatoia” e rischieremmo un doppio autogol: i) punteremmo a relazioni di breve termine; ii) rischieremmo di essere percepiti come “simulatori”. La Consapevolezza Relazionale si basa su altri salti di paradigmi: dedicare il “giusto” tempo alla relazione in modo “spassionato”, comprendere la differente biostruttura altrui, accogliere in modo genuino e trasparente la differenza altrui, ascoltare interattivamente/empaticamente il nostro interlocutore, applicare la Comunicazione NonViolenta, abbracciare la “mentalità dell’abbondanza” superando la competizione aggressiva, cercare di mettere insieme le peculiarità delle singole parti per ottenere un unicum a valore superiore delle singole somme. Anche in questo caso, ogni step migliora le nostre relazioni con gli altri e ci rendono più completi ed utili al sistema nel suo complesso!

 

La Consapevolezza Familiare è un passaggio ulteriore e consequenziale! La famiglia, soprattutto quella italiana, ha al suo interno relazioni profondissime e, conseguentemente, molto complesse da gestire. In questo ambito i salti di paradigma necessari sono: voltare pagina, razionalizzare diritti e doveri, abbandonare le pretese soggettive, integrare la soggettività individuale con gli interessi collegiali della famiglia, crescere e consentire la crescita all’interno della famiglia, mantenere l’univocità di visione, accogliere in sé i principi fondamentali dell’intera famiglia. Ciò consente di mantenere unita la famiglia non in modo meramente ipocrita, ma in modo pienamente condiviso!

 

La quarta declinazione di Consapevolezza è relativa alla sfera del Patrimonio (individuale o familiare). Tutti siamo più o meno bravi a gestire il proprio patrimonio, tutti siamo più o meno edotti degli strumenti e delle metodologie di gestione giuridica, economica, finanziaria e tributaria del patrimonio. Non tutti però partiamo dai nostri Perché! Il Patrimonio, indipendentemente (!) dalla sua dimensione, può essere generatore di serenità o di frustrazione. Solo se sono chiari i perché che soggiacciono alle nostre scelte ne potremo godere in modo sereno. Il Patrimonio, come già evidenziato negli altri post, ha un suo perimetro che dev’essere analizzato come un unicum. Le risorse, grandi o piccole che siano, sono definite. La loro allocazione nelle varie componenti patrimoniali dunque è un’allocazione di tipo conflittuale. Esserne Consapevoli ci consente di avere sempre ben presente il perché abbiamo dato più spazio ad una piuttosto che ad un’altra componente, all’attualità od al futuro, al rischio od alla tutela.

 

Infine, all’interno del patrimonio esiste una componente particolarmente complessa: l’impresa. Sostengo questo in quanto l’impresa accoglie in sé tutte le complessità prima evidenziate: individuali (l’impresa è fatta di persone), relazionali (l’impresa è un insieme di relazioni, interne ed esterne), familiari (nella quasi totalità l’impresa è di proprietà familiare), patrimoniali (perché è in conflitto con le altre componenti patrimoniali). Essere Consapevoli di queste criticità e gestirle al meglio aiuta a non farsi gestire dall’impresa ma a gestire noi l’impresa in modo sereno: qualunque sia il contesto!

 

Insomma, queste 5 Consapevolezze rappresentano la fonte della nostra serenità: sta a noi dedicare il tempo e l’impegno necessario per acquisirle tutte e cinque!

 

Buon lavoro !:o)

 

Lettura consigliata:
Per chi se lo fosse perso, il mio penultimo articolo sulla CP&F per il Promotore Finanziario!

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