27/04/2015

Il materasso o cassaforte di famiglia

Vi starete domandando che attinenza può avere il materasso con i risparmi. Una volta il materasso era la cassaforte di famiglia o meglio il salvadanaio. Ancora oggi, ignari di cosa possa capitare, si sente dire: “meglio il materasso”. Sono passati tanti anni, il mondo è cambiato, ma il risparmiatore meno. Quando si parla di educazione finanziaria è sempre difficile trasferire le principali nozioni. Eppure, le grandi disavventure del risparmiatore sono avvenute con gli strumenti a lui più consoni: le obbligazioni. Quello che vi voglio raccontare sono alcuni episodi che ho vissuto direttamente con ignari risparmiatori. (le storie sono tutte vere) Tempo fa un amministratore di sostegno mi chiede di incontrarlo. Al nostro incontro mi mostra una bella mazzetta di lire di taglio diverso. Mi quantifica la somma in 40/mln di lire. Si proprio Lire italiane e mi chiede come è possibile convertirle. La sua “assistita” aveva nascosto questa bella cifra in casa. Ma il tempo per poter cambiare le lire in euro era già da tempo scaduto. Non sempre si nascondono le banconote. E’ il caso di Matteo che trova nascosta nella copertina di un libro una busta del papà. La apre e, sbigottito, trova due assegni circolari. Bene, penserete Voi, è un titolo di credito emesso da una banca. Ma anche qui ci sono dei problemi. I titoli sono stati emessi oltre dieci anni fa e sono andati in prescrizione, perché mai incassati e le richieste effettuate alla banca sono ancora senza risposta. Un tempo il libretto al portatore era molto di moda. Poi, con il tempo, le norme hanno modificato questa usanza. E’ il caso di Giorgia, che ha ereditato un buon patrimonio immobiliare dal papà. Gli anticipi dei contratti di affitto venivano versati, come si usava, in un libretto al portatore. Peccato che nel tempo sia intervenuta la norma sui libretti dormienti. Un bel giorno ritrova un cospicuo numero di libretti, relativi ciascuno ad un contratto di affitto. Si reca alla propria banca ma allo sportello le dicono che i libretti sono estinti perché “dormienti”. Si trattava di ben 20 mila euro di anticipi di affitto. E’ stato richiesto il rimborso ma la pratica non è ancora stata evasa. Qualcun’altro, invece, dopo ogni viaggio all’estero tratteneva le banconote del paese visitato. Il nascondiglio era sempre il solito libro. Ma anche qui la sorpresa. I franchi francesi non possono essere più convertiti, come per le lire italiane; le lire sterline detenute sono tutte fuori corso e si potrà, forse, richiederne la conversione al dopo incasso. Storie diverse ma con un fine simile; i tempi sono cambiati e, le vecchie abitudini è meglio dimenticarle. RIPRODUZIONE RISERVATA Pubblicato su NonSoloBot blog Vedi anche: c’era una volta il materasso.

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