Per la maggior parte dei ricchi, il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla. Adam Smith
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22/06/2015

Scommettiamo: concorrenza sleale o sana competizione?

di Gerardo Paterna

Le barricate le hanno alzate un po' tutti alla notizia dell'ingresso di alcune banche nel settore dell'intermediazione immobiliare. Unicredit con Subitocasa ha aperto le danze, seguita da Intesa San Paolo Casa. Anche Carige promette la sua immobiliare, mentre BNL ha seguito al momento strade diverse con un accordo che coinvolge Fiaip (con Serfed).

Immediata la reazione degli agenti immobiliari e delle associazioni di categoria capitanate da Fiaip con esposti e dichiarazioni decisamente "contro" quest'attività diretta delle banche; a seguire anche la stampa e alcuni opinionisti hanno criticato aspramente la liberalizzazione della stipula delle compravendite di immobili non residenziali sotto i 100 mila euro di valore, considerandola un grimaldello per una successiva e completa apertura delle stipule direttamente in banca, a discapito del Notariato e delle tutele a favore del consumatore (oggi il tasso di contenzioso è del 0,003%, ma domani?).

Io un'idea me la sono fatta e forse dopo il LIVE di realtortv.it di giovedì 18 giugno scorso, anche un bel po' di agenti immobiliari forse troveranno il modo di metabolizzare la cosa. È vero che la banca è un competitor formidabile, ma lo è per dimensione e capacità di investimento. È anche vero che sono più esposte a verifiche sulla separazione delle attività e la gestione delle informazioni.

Il vero tallone di Achille, tuttavia, è rappresentato dalle competenze. Nulla da dire sulla formazione nozionistica, quella si impara in fretta con un po' di applicazione, ma che dire della preparazione commerciale? E della confidenza col mercato e le dinamiche di acquirenti e venditori? Lo scollamento tra il linguaggio istituzionale e quello della "signora Maria" in materia di case, sarà un elemento di criticità da non sottovalutare.

Sarà necessaria una contaminazione, un cuscinetto che favorisca una indispensabile comprensione, senza la quale non c'è business, anche se ti chiami banca. Purtroppo l'entusiasmo della prima ora ed un pizzico di presunzione di conoscere come "gira il fumo" nell'asset class immobiliare, rischiano di rimandare a settembre anche il migliore dei progetti.

In fondo, però, odio processare le intenzioni, e la prudenza suggerisce ad ogni agente immobiliare di abbandonare gli allori dell'immobilismo affinchè la competizione (quella vera) non ci colga impreparati.