16/02/2016

Davvero basta il Cet1 ?

di Luciano Fravolini

Ho letto su MF un articolo, il 4/2/16, nella rubrica CONTRARIAN, che definiva " una sciocchezza " le apprensioni dei risparmiatori sui nuovi rischi legati al bail-in. L'articolo enfatizzava i valori del Cet1 ma - a mio avvsio - ometteva del tutto di fare i conti con la LEVA che le Banche usano, a norma di legge, sia ben chiaro.

Con l'intenzione di risolvere questa omissione, e di introdurre i lettori in approfondimenti un poco più stringenti, ho scritto questa nota a Class Editori ( l'11 Febbraio 2106 ) toccando proprio il tema dei Rischi in rapporto al Patrimonio delle Banche. Nota che Vi estendo e che condivido, data la rilevanza del tema:

Buon giorno. Scrivo a Voi di Class perché non ho trovato una mail diretta per riferirmi a MF, il quotidiano. Il giorno 4 febbraio 2016, a pagina 18 di MF rubrica CONTRARIAN, è apparso un articolo dove si definiva una sciocchezza l’idea che oggi siano meno sicure le giacenze del c/c bancario per effetto del BAIL - IN ( sia sopra che sotto la soglia dei centomila Euro … ). Contrarian ( lo chiamerò così, non vi era firma alcuna ) esponeva nel pezzo tutta una serie di dati e considerazioni molto eloquenti a sostegno della sua tesi, definendo infantili, non informati quelli che si preoccupano delle conseguenze del BAIL - IN sui c/c: gente che non si cura nemmeno di leggere un bilancio di una banca …. diceva. Io non sono un genio, ma mi sono sentito coinvolto da tanta spregiudicata e sprezzante leggerezza ( sembrava quasi che a scrivere ci fosse l’ABI ) nell’affrontare un tema tanto serio e delicato. Vengo al punto. L’articolo citava i Crediti delle banche, cioè i finanziamenti erogati, che sarebbero 1.250 mld di Euro, poi citava un coefficiente patrimoniale - il Cet1 - ed altri parametri tecnici, ma ometteva di spendere una parola sulla LEVA, quella consentita, sancita nei RATIOS ( vedi più sotto ). E qui, a mio avviso, commette un errore madornale. Errore ( lo dico a sua parziale scusante ) molto diffuso tra commentatori, analisti e giornalisti specializzati ( pochissime le eccezioni ). Ricordo allora che la modifica del business bancario, del modello bancario, ha imposto la trasformazione del Gruppo Bancario in Banca Universale ed il conseguente, possibile utilizzo dell’OTD: commercializzazione dei crediti. Questo ha comportato una cosa molto precisa, di cui nessuno parla con sufficiente chiarezza: le Banche da allora raccolgono PUBBLICO RISPARMIO ( che significa linfa vitale delle famiglie quindi della società ) e lo impiegano come vogliono. Hanno soltanto un parametro da rispettare, inserito per cercare di attenuare quell’eccesso di rischio sul Risparmio: il RATIO. Coefficiente che misura la percentuale minima di Patrimonio che la Banca deve possedere in rapporto ai crediti, cioè ai finanziamenti erogati ( che ci siano poi le rettifiche non cambia la serietà del problema, lo vediamo più avanti ). Questo rapporto era di 0,08 (8%) prima e durante la crisi Sub Prime, è stato portato a 0,10 (10%) da poco. Verrà ulteriormente aumentato, anche con interventi collaterali, proprio per irrobustire la protezione del Risparmio. Cosa rappresenta questo coefficiente ? E’ un rapporto numerico: 8/100 cioè 8%, oppure 10/100 cioè 10%, significa esattamente che con un Patrimonio di 10 mld di Euro la Banca non può erogare Finanziamenti oltre 100 mld. Le Banche pertanto sono autorizzate ad erogare Finanziamenti ( che sono Crediti per loro ) sino a 10 volte il loro Patrimonio. Si chiama LEVA10. Ora, troppi dimenticano di precisare che questo meccanismo ha ripercussioni multiple: A) - Può limitare la Banca nella erogazione dei Finanziamenti ( a meno che non si aumenti il Patrimonio oppure, come insegna l’OTD, non si vendano i Crediti a terzi ) e poi … B) - Produce una amplificazione dei danni che i Crediti Deteriorati producono sul Patrimonio, infatti il 3% vive di LEVA anche lui ( 10 volte tanto ) = 3% diventa 30%, chiaro ? Ma veniamo alle verifiche sulle coperture, è ora. L’articolo parla di Crediti delle Banche pari a 1.250 mld di Euro e questo, in virtù dei RATIOS, significa che le Banche sono dotate di 125 mld di Euro di Patrimonio ( come minimo ), ed infatti Contrarian conferma tale cifra considerandola enorme, più che capiente, assolutamente adeguata a fungere da protezione per tutti i conti correnti: entro ed oltre i centomila Euro … addirittura ! Ora. Il ministro Padoan, alcuni giorni fa, ha dichiarato che le sofferenze bancarie da trattare nella famigerata Bad Bank ammontano a 201 mld di Euro, mentre quelle Nette sono soltanto 80 mld di Euro ( Nette, quelle che residuano dopo coperture e garanzie ). Bene. Che impatto hanno sul Patrimonio del Sistema Bancario 80 mld di Euro, visto che la dotazione complessiva è di 125 mld ? Facciamo due conti: 80/125 = 64%. Le Banche dovrebbero consumare il 64% del loro Patrimonio, ma parliamo solo di Sofferenze Nette ( non includiamo nel conto gli Incagli ). Ecco che la LEVA fa degenerare l’impatto delle Sofferenze sul Patrimonio. C’è da stare sereni ? C’è altro a cui aggrapparsi, vero, possiamo mettere in campo altre segmentazioni, altre garanzie accessorie e tutte le parti di capitale disponibile che volete … il dato secco ed imprescindibile è uno ed solo uno = CON UNA LEVA PARI A 10 i Crediti Deteriorati sono un problema enorme e serissimo, di problematica gestione … non soltanto un problema numerico perché amplificato dalla LEVA ma soprattutto perché questi numeri impattano sul PUBBLICO RISPARMIO e da problema economico diventano immediatamente anche problema sociale, politico ed umano. 80 miliardi di Euro … Nel caso delle 4 Banche messe in risoluzione a Novembre 2015 sono stati coinvolti circa 130 mila investitori, per un totale di circa 780 milioni di Euro ( non miliardi ) … a fare una proporzione immediata potremmo dire che con 80 miliardi coinvolgeremmo circa 11 milioni di persone … Altro che accusare di stupidità chi teme le conseguenze del BAIL – IN ! Ma c’è altro. Nel pezzo ci vengono a dire che ci sono miliardi e miliardi di obbligazioni prima dei conti correnti, per non parlare poi delle azioni che vengono pure prima … ma si parla di una macelleria contabile … che poi è quella a cui abbiamo assistito in questi giorni ( e chissà quando finisce ). Meno 7, meno 8, più 30, e poi ancora meno 7 e meno 5 e meno 4 … Cosa vale il capitale in un clima di questo tipo ? Il capitale rappresentato dalle azioni vale ciò che decide il mercato attraverso i suoi padroni profondi, che possono decidere in un momento di distruggere un Titolo solo se lo vogliono. Hai voglia a svalutare il nominale … … qui sparisce la fiducia nelle Banke, signori ! Contrarian tutto questo lo sa meglio di me … altro che garanzie … per le Obbligazioni è lo stesso – ma forse peggio – entrerebbero in vendita da panico nel volgere di un attimo e tutti quei valori snocciolati si scioglierebbero come neve al sole, premuta di iceberg … ( ammesso che le banche trovassero i danari per rimborsare tutti ... ). Certo, la partita doppia ci dice che potremmo azzerare le Perdite, ma poi cosa resterebbe del Risparmio, e cosa resterebbe della Fiducia, e del Sistema Bancario ? In un panorama di questo tipo, lo sappiamo, guadagnano speculatori e società di recupero … non certo i correntisti o gli investitori. Basterebbe una sola Banca, che fosse solo un po’ meno regionale delle 4 precedenti, Mr Contrarian. Lui lo sa meglio di me come sono state piazzate le Obbligazioni, a sportello, da anni. Ed io lo so come Lui, io c’ero … ha poco da indignarsi, il Sistema ! Ma c’è di più e di meglio: evitiamo del tutto questo Rischio. Cioè ? Se fosse possibile sottrarsi del tutto, se fosse possibile NON esporsi affatto al BAIL – IN, senza perdere nulla delle comodità del vecchio conto ? Magari persino aumentando la facilità di utilizzo e diminuendo i costi ? Avrebbe senso restare nella vecchia banca ? NO, non avrebbe senso. Sono certo, se ne andrebbe anche Contrarian. E’ possibile NON esporsi al BAIL – In ? Esistono forse Banche NON esposte al BAIL – IN ? Esistono davvero Banche che praticamente NON possono subire il BAIL – IN ? SI, esistono. Sono le Banche che NON hanno crediti deteriorati né sofferenze. Quelle banche NON sono esposte al BAIL – IN perché NON consumano il loro Patrimonio, e non rischiano di farlo. In quelle Banche – infatti - la probabilità del BAIL – IN non è solo remota, è di fatto come se fosse esclusa. Quelle Banche NON vivono sui prestiti e sui finanziamenti come attività principale, come business fondamentale: prosperano d’altro, guadagnano in altro modo, Raccolgono Risparmi ed aiutano le persone ad Investirli, in prodotti Terzi per di più, punto. Si tratta delle Banche di Investimento, separate dalle altre banche giuridicamente e funzionalmente. Che ironia ! Se i Cittadini comprendessero questa semplice equazione potrebbero spostare la liquidità dei loro conti dallo sportello tradizionale alle banche di Investimento, sottraendo in tal modo la raccolta del PUBBLICO RISPARMIO alle Banche Universali e ripristinando, come per magia, la antica e sana separazione tra Affari & Risparmio: quella tipica del vecchio Gruppo Bancario, quella introdotta negli States con il Glass-Steagall Act del 1933 e maldestramente abolita da Clinton ). Quel che i politici non arrivano a capire, quel che NON fanno ( chissà come mai ) lo potrebbero ottenere i clienti, d’un fiato ! Infatti, quella separazione, avrebbe evitato i guai degli ultimi 7 anni, guai di cui non si vede ancora soluzione. Guardiamoci negli occhi, Signor Contrarian: se il percorso che si intravede è quello di caricare sempre più queste Banche Universali di presidi e vincoli economici al fine di neutralizzare i Rischi ( rendendo di conseguenza sempre più arido il canale delle risorse destinabili al mercato sotto forma di finanziamenti da erogare ) … … non sarebbe più sano e più semplice separare di nuovo gli AFFARI dal RISPARMIO ? Insomma, non sarebbe meglio parlare del vero tema ? Smettiamola di dire che chi teme le Banche, oggi, è uno sciocco. Molto rispettosamente.

LUCIANO FRAVOLINI

www.progettophenice.it  ® 

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