05/09/2017

Millennials e gestione del denaro: come risparmiare?

di giampiero ciccone

Gli errori che commettiamo purtroppo sono molti e variano in base all’età.  

Così come i bisogni anche gli obiettivi cambiano o "evolvono" nel tempo; per far scelte oculate bisogna pertanto cambiare la strategia nell'ambito degli investimenti a seconda della fase di vita nella quale ci troviamo.

Analizziamo le dinamiche o i  "peccati di gioventù" dei millennials. 

Secondo lo studio della Fondazione Einaudi, più del 90% - nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni - riconosce il valore positivo di riempire il salvadanaio ma tanti lasciano i soldi sul conto e solo in pochi chiedono aiuto ad un professionista per capire quale sarà la loro sorte.

Niente di più errato! 

Nella prima fase della nostra vita, l’investimento dovrebbe essere rivolto ad attività più rischiose perché su un orizzonte di tempo più lungo il maggior rischio comporta la possibilità di ottenere un rendimento più elevato.

Secondo John Bogle, il fondatore di Vanguard (il maggior gestore di fondi comuni al mondo), esiste una regola per investire: "dedicare una percentuale pari a 100 meno la tua età”, che coglie due aspetti fondamentali dell’investimento: l’importanza di investire in azioni fin da giovani e la necessità di adattare i propri investimenti, ribilanciando il patrimonio nel tempo.

Purtroppo però molti studi dimostrano che i giovani fanno esattamente il contrario, investendo in prodotti di investimento con una bassa percentuale di azioni, con rendimenti futuri attesi molto bassi.

Il motivo ( “Non so nulla di denaro e investimenti e un portafoglio a basso rischio sembra la scelta migliore”) ci fa capire che non si tratta di una scelta razionale: la relazione tra scarsa educazione finanziaria, che induce a un’eccessiva prudenza nell’età dove sarebbe consigliabile investire sul mercato azionario, e piuttosto la preferenza per investimenti prudenti...rappresenta il tipico errore del millennials! Chiamasi eccesso di prudenza!

Cosa fare? Due regole semplici: avere un portafoglio diversificato (con i fondi si può, anche con piccoli importi) e investire a piccoli passi (con i piani di accumulo), con metodo e regolarità.

Ho detto due? Facciamo tre: chiedete e fatevi aiutare da un consulente finanziario!

 

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