20/03/2017

VERSO UNA NUOVA H-ERA

di Elena Colombo

Cresciamo e viviamo in un mondo di modelli in grado di alimentare ispirazione e confronto, tracciano vie da percorrere e proiettano nel futuro.

Rassicurano, stimolano.

 

L’arte del modellamento dimostra che avere un mentore aiuta a migliorare le performance e a definire l’identità che vogliamo costruire.

Di un mentore possiamo osservare il comportamento, apprezzare lo stile di pensiero, il modo di presentarsi, ammirare la resilienza e l’auto-efficacia, riprodurre i fattori di successo.

Il limite sorge quando ci appelliamo al modello in modo fisso e immutabile, senza metabolizzarlo o armonizzarlo alle caratteristiche e unicità personali.

 

 “Devi essere così. Fare così. Vestirti così.”

 

Molte di noi hanno conosciuto i modelli infantili: eroi ed eroine, in cui erano soprattutto i primi (collegati a suggestioni di forza, potenza, determinazione) a splendere.

Le eroine, buone, coraggiose, definite in “ine”, sono entrate in noi in punta di piedi, come leader silenziose. Noi bambine abbiamo abitato il mondo degli eroi e quello delle eroine, i maschi quasi esclusivamente il primo. Dagli uomini abbiamo ereditato eroi, modelli, professioni e anche l’immagine, lo stile e i vestiti.

Le prime donne in azienda - per dimostrare capacità e merito - hanno indossato abiti maschili e dimenticato forme, colori e tessuti considerati troppo femminili. Magari è successo anche a te di aver scelto di indossare indumenti differenti dai tuoi desideri per allinearti ai modelli condivisi nel tuo lavoro!

 

Esistono modelli stilistici femminili, forti, riconosciuti e visibili, da convincerci che sia possibile esprimere leadership anche attraverso un abbigliamento consono, ma declinato al femminile?

 

Sai cosa è accaduto nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2017?

 

Una nuova Hera (di K. Visbal), con una postura fiera, coraggiosa e radicata, fronteggia impavida il toro di Wall Street, simbolo della finanza mondiale. L'elemento di rottura e per tale motivo "straordinario" è che indossi una gonna fluida, una blusa femminile e un fiocco tra i capelli.

Forse siamo nell’era giusta per ideare nuovi modelli stilistici femminili per le professioni ereditate dagli uomini?

Per creare uno stile professionale disegnato sulla tua personalità, rispettoso del fisico femminile, capace nel contempo di esprimere competenze, conoscenze e la tua visione del business.

 

Wall Street

 

Quale partenza per realizzare una nuova H-era?

 

  1. Ispirati a un modello ma aspira a te stessa. Conosci le tue unicità e traducile in un abbigliamento che ti rispecchi. Se realizzi e comunichi ciò che sei, diventi un’icona di riferimento per gli altri;
     
  2. Sono gli abiti a doversi armonizzare a te, non il contrario. Puoi essere autorevole e credibile anche se la tua giacca è di un tessuto morbido e in un colore diverso dal grigio;
     
  3. Trasforma il ragionamento dicotomico. Esci dalla logica che l’abbigliamento sia o professionale o femminile e fai in modo che sia professionale e femminile.

 

Al prossimo articolo!

 

Elena Colombo

Consulente di Immagine, Style Coach e Formatrice

www.ecimmagine.com

 

 

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