Una giusta economia non dimentica mai che non sempre si può risparmiare; chi vuol sempre risparmiare è perduto. Theodor Fontane
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26/02/2016

TEMPO: NON BASTA MAI … O FORSE NON LO UTILIZZO AL MEGLIO

di Enrico Florentino

“Se non pianifichi e non ti organizzi, non troverai mai il tempo per fare bene le cose, ma ci saranno sempre tempo e soldi per continuare a non farle bene!” - Philip Kotler Porto sempre con me questa citazione di Philip Kotler per ricordarmi di quanto sia fondamentale pianificare il proprio tempo ed in particolare il tempo imprenditoriale.

Buona parte della letteratura sulla professione di financial advisor proviene dagli Stati Uniti.

Per chi studia e lavora con e per il settore della promozione/consulenza finanziaria italiana, osservare quanto accade oltre oceano è un’ottima occasione per immaginare il futuro che verrà.

Una ricerca recente - fonte FPA - mostra dove il financial advisor americano impiega il proprio tempo professionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Probabilmente, guardando il grafico (che trovate anche in allegato, ndr), non riscontrerai particolari differenze da come è suddiviso il tempo di un advisor americano ed un Consulente Finanziario italiano. La gestione dell’attività (riunioni, formazione, trasferte, ecc) più amministrazione richiedono larga parte dell’attenzione del Consulente, molto di più dell’assistenza alla clientela.

Il ROI (return on investment) delle varie attività, però, è molto differente: elevato quando si tratta di assistere i clienti, basso quando si svolge il resto.

Il modello di business del consulente finanziario è quello del solo-preneur.

 

Tutte le attività sono svolte in prima persona e ciascuna attività è alternativa all’altra: se sono da clienti non sono a formarmi, se sono a formarmi non espleto le pratiche amministrative, se mi sto occupando dell’amministrazione non dedico tempo alla prospezione. E’ il tipico dilemma di ogni consulente: che piaccia o no, si vende del tempo. Siccome il tempo può essere sostituito esclusivamente da altro tempo, ecco alcuni suggerimenti che mi sento di proporre.

 

Tempo amministrativo e di organizzazione dell’attività
Problema: una parte importante di tempo è assorbita dalla gestione amministrativa e di conduzione dell’attività.

Soluzione: delega. Se hai la possibilità di assumere un’assistente fallo ! Il costo del tuo tempo imprenditoriale è molto più alto di quanto potrebbe costarti un’assistente. Immagina se quel tempo lo dedicassi all’attività più remunerativa: quella di stare vicino ai clienti e di acquisirne di nuovi. Se sei nella condizione di non poterti permettere un’assistente tutta per te, avrai senz’altro due o tre colleghi con i quali sei affiatato ed ai quali proporre di condividere l’investimento.

 

Tempo di formazione e aggiornamento
Problema: i mercati da seguire, i roadshow delle case prodotto, l’aggiornamento.
Soluzione: team (formale o informale) Costituendo con altri colleghi un team (in modo informale se la mandante non lo consente, o in modo formale se ciò è possibile) potreste suddividervi i compiti: al roadshow della casa prodotto sarà sufficiente che vada solo uno dei membri che poi riporterà agli altri.

 

Ultimo, ma non ultimo, metti mano ai tuoi processi organizzativi. Scova gli sprechi di tempo e concentrati sulle attività che hanno più alto impatto per la tua professione e per i tuoi clienti. John Wooden, forse il più grande allenatore di basket di tutti i tempi, diceva: “Non lasciare che ciò che non sei in grado di fare interferisca con ciò che sai fare.”

 

Di questo argomento e di altri temi legati all’imprenditorialità del consulente finanziario, ne parlo nel mio libro L’Imprendi(promo)tore: Manuale di imprenditorialità del Promotore e Consulente Finanziario in uscita a maggio per LSWR Edizioni.

 

Scarica il primo capitolo cliccando qui

www.imprendipromotore.it/

www.enricoflorentino.it/

www.strategike.com

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